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FRANCESCO LUZZI


La bella musica non passa inosservata…
E'difficile trovarla, ascoltarla e perché no... interpretarla.
Oggi, con Internet tutto è più facile, basta un click e ti
ritrovi su un motore di ricerca dove tutto è pieno di parole
chiave e di siti collegati. Insomma tutto è lì, a portata di
mano. Eppure, mi è capitato migliaia di volte di ritrovarmi
connesso un'ora e non aver scaricato niente. Perché?
È evidente che le mie qualità informatiche sono scadenti, anzi,
inconcludenti. Quindi, non prendete me, come esempio!!!
Ritengo che il problema si possa ricollegare a due aspetti:
- la difficoltà a cercare quello che realmente vuoi, perché, se
sei un cliente esigente, pretendi il massimo e non ti accontenti
della ruota di scorta (trovare).
- l'ascolto, perché magari, se è quello che bramavi poi non ti
soddisfa nell'hear training,(imparare dall'ascolto e nell'esser
coinvolto emotivamente).
La mia ambizione, non è solo quella di condividere con la gente
le mie emozioni e la mia musica, ma anche di regalare agli
utenti, quella che secondo me è la musica, cosa ben
diversa da quella che spesso ci propongono le etichette
discografiche, le major, Mtv ecc. che tendono a fagocitare i
veri talenti e a proporre degli artisti che non hanno ne arte ne
parte. Dei perfetti burattini addomesticati da vendere, perché è
questa, la dura,cruda, realtà. Per questo ho inserito,oltre ai
miei pezzi, anche dei midi files, di quelli che secondo me,
rimangono dei pezzi immortali, e che potrete divertirvi a
canticchiare ed interpretare.


BIOGRAFIA
Sono nato il 5 agosto dell'anno 1980 in una piccola città di
provincia:Terni, era una giornata caldissima, me lo racconta
spesso quella povera disgraziata di mia madre!…. La mia infanzia
fu abbastanza felice, passata a giocare al dottore con le mie
compagne d'asilo, i cartoni animati della Walt Disney, Holly e
Benji, ma furono soprattutto i cavalieri dello zodiaco che
rivoluzionarono la mia esistenza… Mia madre diceva che passavo
troppo tempo davanti alla tv; ma non si accorgeva, che in quel
modo, avrei tirato fuori dal cilindro, un giorno, una delle mie
vere passioni: IL DOPPIAGGIO.
Mi divertivo ad imitare l'orso Balloo o il serpente di Robin
Hood e la cosa mi piaceva un sacco. Fino a quando, alla mia
povera sventurata madre , venne l'idea di farmi suonare il
piano. Avevo nove anni. L'impatto non fu molto felice. Avevo
trovato un insegnante, come dire, vecchio stampo che non ti
faceva suonare se non mettevi la mano come la voleva lei…
insomma, una tragedia!!! Da lì, compresì che non potevo
continuare e decisi di smettere. Svaniti i sogni di gloria d'una
madre, mi presi un periodo di tregua. Dopo un po' di tempo, vi
sto parlando del 94 anno in cui l'Italia perse i mondiali ai
calci di rigore, probabilmente, mi prese la musica jazz e
cominciai a prendere lezioni di sax. Il jazz mi trasformava, mi
sensibilizzavo, e forse, mi faceva crescere un bel po'. Per un
Ragazzo di quell'età era troppo. Era come crescere tutt'insieme,
senza avere una metamorfosi lenta, graduale. Dopo tre anni di
sax e un discreto apprendimento decisi di passare alla chitarra.
Ormai la musica, quella vera, era entrata a far parte di me; e
così tra una schitarrata e l'altra, cominciai a comporre dei
pezzi miei. Vittorio Gabassi, conosciuto chitarrista e
compositore ternano è stato il mio maestro per due anni, giusto
il tempo per quello che mi serviva, per capire con chiarezza
quale fosse la mia strada e cosa volevo fare della mia
esistenza. Nonostante ciò, la mia curiosità si spinse al di là
dei confini, come quella d'Ulisse, e ,affascinato dall'armonia ,
ricominciai a suonare il padre degli strumenti musicali: Il
pianoforte. Ops! Mi sono dimenticato di dire che a quel tempo
avevo diciannove anni! Periodo importante, perché dopo la scuola
superiore, mi stabilizzai a Bologna. Il periodo universitario fu
emozionante perché mi confrontai con una realtà diversa, una
realtà cosmopolita, di gente più vicina ai miei gusti. Ammetto
che mi sentii a mio agio. Li conobbi Roberto Lo Crasto, un
ragazzo di Genova, che era iscritto al Dams: Discipline arte
musica e spettacolo. Con Roby condividevamo le stesse passioni:
Il cinema, il teatro, la musica. Fu soprattutto quest'ultima che
ci avvicinò…Iniziai a fare dei concorsi importanti canori tra il
99 e il 2003: Myricanto dove giunsi in finale, Festival di
Napoli, amara pillola!!, come direbbe Molière, perché? Perché
guardandomi intorno vedevo una realtà che non si avvicinava a
quella che mi immaginavo io. Da bravo ragazzo di provincia
credevo che bastava andare là, dimostrare quello che sapevi
fare… tanti saluti e ciao! e invece non era affatto così.
C'erano degli altri interessi, più grandi di me. All'accademia
di Sanremo del 2001 conobbi Tiziano Ferro, un ragazzo che se lo
vedo ora non lo riconoscerei più. Bè arrivai alle semifinali tra
i 64. Successivamente lo scandalo: il direttore dell'accademia
Carlo Golzi e un tale Esposito dovettero confessare che era
tutto truccato. Si partiva da 10 mila euro in su fino 250 mila
euro per quelli che volevano arrivare in finale. Una tragedia.
In quell'istante non feci più concorsi. L'ultimo nel 2003, in
voci nuove per il successo dove vinsi con “Io e mia sorella”,il
mio primo pezzo tra l'altro, il premio come personaggio più
interessante. La strada del musicista è difficile come quella
dell'attore o del doppiatore o di tutti i mestieri del mondo, se
uno intende farli bene! Finita l'università nel 2004, spinto
anche da altre persone, decido di provare a fare un corso di
doppiaggio. Uno dei miei primi amori, magari, dico, conoscerò
delle persone migliori. Sempre in quell'anno, entro
nell'accademia Mumos, diretta Da Marzia Ubaldi, Emanuela Moschin,
Mico Cundari, Gastone Moschin. Persone di grande
professionalità, e di grande umanità soprattutto Gastone, che,
oltre ad essere un grande maestro per me, è anche un “amico”.
Nel Cinema ho fatto dei piccoli ruoli “Poveri ma belli ”film di
Costanzo, (mi vergogno perfino a menzionarlo), ”vita
d'artista”documentario della fabbri editori, “Uno su due film”
con Fabio Volo. Ho lavorato a teatro sia come musicista e in
anche come attore. I progetti si susseguono. Con il mio amico
Roberto, insieme alla sua etichetta, abbiamo iniziato a scrivere
il nostro disco, a breve uscirà. Non so qual è la mia strada,
“my way” come diceva Frank Sinatra, ma finchè c'è la voglia,
l'entusiasmo, e la passione io continuerò ad esserci, ad
infiammare le anime di coloro che hanno avuto il piacere o la
sfortuna , perché no, d'incontrarmi….
www.FrancescoLuzzi.it
Sul sito www.francescoluzzi.it avete modo di ascoltare le sue canzoni, guardare le sue foto o semplicemente incontrarlo!



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