STORIA NERA
di
A.U. FIRENZE
Firenze, lì 06/01/2008 19.23
Una
pagina di storia ancora da scrivere. Un dossier
parlamentare che sembra essere arrivato al bandolo della matassa
della strage del 2 agosto 1980. Un dossier (quello Pellegrino)
che si scontra con l' omertà e l' ostinazione, la demagogia e il
dolore di chi non riesce, o non vuole, fare luce sulla tregedia
bolognese.
Ventisette anni di indagini, accuse, condanne fondate su supposizioni, sulle parole di collaboratori di giustizia in cerca della grazia immediata. Due uomini (rei di diversi omicidi) che ammettono le proprio colpe, scontano anni di detenzione ma finiscono con l' essere capro espiatorio di una giustizia lenta, burocratica e politicizzata.
Da due decenni Francesca Mambro e Valerio Fioravanti si dichiarano estranei alla strage del 2 agosto. In tutta risposta la magistratura li accusa di "concorso morale" nella strage per essere stati presenti, in abiti tirolesi, a Bologna, il giorno dell' esplosione.
Tolto il fatto sia improbo mettere bombe in abiti tirolesi in piena estate, i giudici che seguono l' indagine si affidano alla testimonianza di Massimo Sparti, un criminale comune che ambisce alla assoluzione della Storia. Malgrado sia stato smentito addirittura dal proprio figlio, Sparti resta "personaggio informato dei fatti" e faro per gli inquirenti.
Un uomo di sinistra, un ex militante (come Giusva e Francesca) degli anni '70, oggi giornalista e scrittore,decide di vedereci chiaro. O almeno di tentare. Andrea Colombo incontra i protagonisti di quegli anni: ne nasce una lunga intervista, dettagliata, ricca di argomentazioni. Non una semplice cronaca dei fatti, ma lo specchio della politica italiana dal '75 al 1989.
Un resoconto oggettivo steso con la scientificità di un saggio di storia ma che si legge come un romanzo.
Da non perdere.
* Resp. Nucleo Caravella Lettere Azione Universitaria Firenze
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