Per crociata si intende
qualsiasi intervento militare volto a sconfiggere i
musulmani,infatti la prima delle crociate non fu quella
in Oriente,ma ce ne furono due anteriori che ne posero le
basi:quella delle repubbliche marinare di Genova e Pisa
che presero ai musulmani Baleari,Corsica e Sardegna e
successivamente,nel XI secolo,la riconquista di parte
della penisola Iberica e la formazione di una nuova
regione:la Pastiglia;questa vittoria fu dovuta alla
disorganizzazione e al frazionamento allinterno del
mondo islamico.Queste vittorie permisero al papa
UrbanoII,nel 1095 a Clermont,di fare un discorso in cui
mostrò la necessità di un intervento armato in Terra
Santa,attribuendo ai musulmani, alcuni maltrattamenti che
venivano fatti ai cristiani in Terra Santa.Con la
promessa della remissione dei peccati il popolino fu
attratto dallimpresa,anche perché,intorno al
mille,pensando che il mondo dovesse finire,tutti
pensavano a purificarsi dai propri peccati.Anche i
cavalieri parteciparono in massa perché alla base della
loro economia era il feudo,che ormai andava scomparendo a
causa del commercio,attività più dinamica e
redditizia,pensarono di poter ricostruire quella economia
feudale, propria dei carolingi,in Terra Santa in caso di
vittoria.i cavalieri avevano anche un altro motivo per
combattere contro i musulmani:la loro violenza,desiderio
di fama e bottino era continuamente frenato dalla Chiesa
e in Terra Santa,trovarono una valvola di sfogo.
La prima
crociata e la conquista di Gerusalemme Lanno dopo il discorso di
Urbano,1096,partì la prima crociata.Coi bizantini fu
stipulato un patto nel quale i crociati si impegnavano a
restituire i territori appartenuti allimpero che
sarebbero stati liberati e limperatore di Bisanzio
li avrebbe fatti circolare per limpero.La crociata
popolare popolare si risolse in un fallimento:il
desiderio di combattere per conquistare la remissione dei
peccati venne sfogato contro gli ebrei.I cavalieri furono
lunica arma efficiente della
crociata.Allinizio fu dura per i crociati portare
avanti limpresa,ma nel 1098,finalmente,riuscirono a
prendere Antiochia,la capitale dei Turchi,la perdita di
questa città inflisse ai Turchi un duro colpo,ma non
bastò,perché nel 1099 i crociati posero lassedio
a Gerusalemme e dopo un mese fu conquistata.La
vittoria,considerata impossibile,galvanizzò la chiesa e
tutta la cristianità,ma questa era dovuta alla
disorganizzazione dei musulmani,che poi,nella III
crociata,avrebbero attuato una contro-offensiva
vittoriosa contro i crociati.Intanto,le conquiste dei
crociati vennero organizzate in quattro stati latini,nei
quali i cavalieri poterono ricostituire la loro economia
feudale e mantenere una forza tale da resistere a
eventuali attacchi.I rifornimenti erano garantiti
soprattutto dalle repubbliche marinare italiane,che nelle
città marittime in Terra Santa ottennero quartieri
interi.
Gli ordini
cavallereschi e in particolare i Templari Ordine cavalleresco,anche se non lo si può
definire semplicisticamente tale,perché gli adepti erano
anche monaci:dei monaci guerrieri.Il loro ordine fu
fondato nel 1118 secondo la leggenda,ma il riconoscimento
ufficiale vi fu nel 1128:al consiglio di Troyes.La
leggenda narra che due cavalieri siano arrivati da
Baldovino,a Gerusalemme quando fu presa durante la I
crociata,su uno stesso cavallo e che Baldovino li ospitò
nel tempio di Salomone(da cui il nome).E infatti il loro
simbolo fu sempre unicona che raffigura due
cavalieri su un destriero.
Lordine si
stabilì a Gerusalemme,fu il più agguerrito nella lotta
contro i musulmani,ma di contro essi cercarono di
fondersi con loro.
Fu forse questo che
convinse Filippo il Bello,re cattolico di Francia a
sterminarli,avendo visto che la loro utopia si andava
realizzando.
Il loro desiderio era di poter avvicinare la cultura
cristiana a quella musulmana cercando deliminare
quelle sanguinose crociate.Pare che vi fossero tanto
vicini da essere nominati "eretici" per il
fatto che essi,vivendo negli stati latini
dOriente,comunicassero con i musulmani.Naturalmente
i sovrani corsero ai ripari e particolarmente Filippo il
Bello,re di Francia,ma può anche darsi che il sovrano ne
ordinò lo sterminio per impadronirsi dellimmenso
tesoro che i Templari accumularono di ritorno dalle
crociate.Divennero così ricchi perché tutti i capitali
europei che si trovavano in Terra Santa,dopo la
sconfitta,dovettero essere riportati in Europa;gli
incaricati per questo compito furono i
Templari,larmata più temibile di quei tempi e
quindi la più sicura e adatta a questo compito.
I loro servigi avevano
un prezzo però e grazie ad esso riuscirono a fondare una
catena di banche e con altri investimenti diventarono
presto ricchissimi.Nel 1307 quando Filippo fece arrestare
tutti i cavalieri e nel 1314 quando li condusse al rogo
non pensò di certo che la loro opera sarebbe rimasta
impressa nella storia e che su di loro si creò una
leggenda,vera o meno che sia.
I Templari erano
sottoposti a rigide regole,dovevano essere pronti alla
guerra come gli altri ordini,ma in più loro non
"dovevano avere una loro volontà",perché ciò
che loro facevano era la volontà di Dio,del quale il
Papa era il rappresentante in Terra;inoltre non dovevano
avere beni propri e dovevano rimanere sempre in Terra
Santa,anche fra una guerra e laltra.Quando i
crociati furono definitivamente sconfitti essi
dimenticarono queste regole.La loro leggenda si fonda sul
fatto che nel 1314,anno del rogo dei Templari,alcuni di
essi riuscirono a salvarsi,chi andò in Inghilterra,chi
nelle parti più remote della Germania,chi in Italia,ma
poi sembra che ritornarono tutti in Francia.Qui
rifondarono segretamente lordine dei Templari,al
quale si pensa che sarebbero appartenuti anche personaggi
importanti della storia francese.
Le altre
crociate e la disfatta La II crociataLe sconfitte subite
dai musulmani nella I crociata furono dovute alla scarsa
organizzazione,come detto prima,ma riuscirono a superare
questo stato e a riprendere parte dei territori
conquistati.Nel 1144 ripresero Emessa e quindi il papa
Eugenio III fu costretto a bandire la II crociata, ma
limperatore di Francia e quello Bizantino,che
avrebbero dovuto fare un attacco combinato,non si
incontrarono,perché il primo subì unimboscata e
il suo esercito fu decimato e il secondo perse contro i
musulmani a causa della mancanza delle forze promesse dal
re Franco.
La III crociataSaladino
conquistò lEgitto,così il regno si andava sempre
più ingrandendo,mentre il regno latino dei crociati si
trovava circondato su tre lati dai musulmani e aveva
anche perso Gerusalemme e altre città,così Gregorio
VIII bandì la III crociata nel 1187.Nonostante il fatto
che parteciparono il sovrano di Inghilterra,Riccardo Cuor
Di Leone,quello di Francia e limperatore di
Germania,Barbarossa gli eserciti dei tre sovrani non
ottennero altro che una tregua con Saladino,che intanto
era salito al trono.
La IV crociataBandita
nel 1202,i crociati non tolsero la Terra Santa ai
Turchi,però entrarono a Costantinopoli.Dunque questa
crociata aveva annientato limpero bizantino,anche
se nel 1261 i bizantini riuscirono a riprendere la
capitale.
La V crociata1217,i
crociati partirono per conquistare il porto di Danietta
in Egitto,la crociata fallì perché non arrivarono mai i
rinforzi promessi da FedericoII di Germania,che fu
scomunicato.
La VI crociata1228,Federico
II partì per questa crociata,dove riuscì a prendere
Gerusalemme,Nazareth e altre città senza combattere,ma
solo con laiuto della diplomazia,la chiesa non
accettò le sue conquiste,perché era stato scomunicato e
gli mandò incontro anche un esercito a combatterlo.
La VII crociata1248,Luigi
IX,re di Francia,organizzò e finanziò la crociata.Il re
però subì una grossa sconfitta al Cairo e fu
catturato,dovette quindi ridare Damietta,precedentemente
conquistata,ai musulmani e pagare un milione di scudi per
tornare in libertà.
LVIII crociataLultima
crociata,voluta dal re DAragona,Giacomo I fallì
perché una tempesta danneggiò la spedizione prima che
arrivasse.
Ci furono altri modesti
tentativi di riconquista da parte dei crociati che però
fallirono.
Il bilancio delle
crociate è sicuramente negativo:in primo luogo si
inasprirono i contatti fra i musulmani e i cristiani,che
portarono a una completa scissione fra i due mondi e
anche gli stessi rapporti con i bizantini vennero
ulteriormente inaspriti,seppure già resi difficili dallo
scisma,con lentrata dei crociati a Bisanzio.In
secondo luogo la perdita di vite umane fu
notevolissima,soprattutto fra cavalieri e feudatari,ma
annullarono una forza di contrappeso che spianava la
strada per la nascita delle monarchie.Per quanto riguarda
i guadagni delle repubbliche marinare italiane,vi sono
opinioni contrastanti,molti reputano le crociate
addirittura un episodio che danneggiò le repubbliche
marinare,in quanto già vi erano rotte commerciali aperte
per loriente e più che altro il loro guadagno
nelle crociate stava nel fatto che i cavalieri avevano
bisogno di ingenti rifornimenti,ma le popolazioni del
luogo avevano già ciò di cui cera
bisogno.Daltra parte cè chi giudica le
crociate come un fatto positivo per le repubbliche,in
particolare Venezia,perché portarono a un insediamento
più radicale di queste in Terra Santa e a una
conseguente presenza,che per molto tempo sarebbe
risulterà irremovibile.
Le
tappe delle Crociate
LA PRIMA
CROCIATA GLI EVENTI IN ORIENTE PRECIPITANO
1073-1085 Gregorio VII Papa. Riforma della Chiesa.
1074 Papa Gregorio VII medita una campagna in Oriente
1095 Pietro lEremita predica una crociata del
popolo, appoggiato da Gualtiero Senza-averi. Concilio di
Clermont. Il 27-11 papa Urbano indice la crociata
1096 Partenza della crociata popolare. Massacri degli
ebrei. I crociati popolari sono sterminati in Asia
Minore.
1097 Partenza della I crociata ufficiale. Conflitto fra i
crociati e Alessio I. crociati penetrano in Asia Minore.
1098 I Fatimidi prendono Gerusalemme. I crociati si
impadroniscono di Antiochia. Fondano la contea di Edessa
e di Tripoli. Battaglia di Ascalona.
1099 Luglio: i crociati prendono Gerusalemme. Fondazione
del regno franco di Gerusalemme, guidato da Goffredo di
Buglione.
1100 Venezia e il regno franco di Gerusalemme concludono
un accordo commerciale.
1100-1118 Baldovino I re di Gerusalemme.
1101 Numerose spedizioni di rinforzo falliscono.
1102 Vittoria di Baldovino a Ramla. Presa di Cesarea.
1103 I crociati prendono Acri e Byblos. I turchi vincono
ad Harran. I bizantini reclamano Antiochia.
1106 Tancredi d'Altavilla prende Apamea. Kilij Arslan
prende Melitene.
1107 Tancredi prende Laodicea.
1109 Presa di Tripoli e di Beirut. Fondazione della
contea di Tripoli.
1110 Baldovino I conquista Sidone.
1112 Ruggero di Salerno succede a Tancredi.
1113 Progressi dei turchi. Baldovino I sconfitto a
Tiberiade.
1115 I crociati si alleano con l'atabek di Damasco.
Battaglia di Tell-Danith.Baldovino I prende Moab.
1118-1131 Baldovino II re di Gerusalemme.
1119 Disfatta di Tell-Aqibrin. Ruggero di Salerno viene
ucciso.
1124 I crociati prendono Tiro.
1126 Baldovino II raggiunge Damasco.
1128 Zinki diventa padrone di Aleppo.
1130 Zinki prende Hama e attacca Antiochia.
1131-1148 Folco I d'Angiò re di Gerusalemme.
1135 Zinki penetra nella contea di Tripoli.
1136 Raimondo di Poitiers principe di Antiochia.
1137 Folco capitola a Barin.
1138 Giovanni Comneno costringe Raimondo di Antiochia a
riconoscere la sua supremazia.
1139 Folco e i damasceni si alleano contro Zinki.
1140 Zinki toglie l'assedio a Damasco.
1142 Zinki sconfigge i crociati sull'Oronte.
Fu bandita ufficialmente da Papa Urbano II, organizzata e
composta da veri cavalieri, ben armati ed equipaggiati.
Dopo una sosta a Costantinopoli, dove furono stipulati
accordi politici, militari e logistici, i crociati si
diressero in Asia minore. Misero d'assedio e
conquistarono Nicea e Antiochia. Poi Edessa, dove
fondarono il loro primo Stato; infine il 5 luglio del
1099 entrarono e si impossessarono di Gerusalemme. I
massacri fatti in quest'ultima città, furono spaventosi.
I bizantini spaventati e quasi inorriditi, si
dissociarono ben presto dalle imprese dei crociati: sia
perché questi, durante il loro transito, avevano
saccheggiato anche molte città cristiane ortodosse; sia
perché lidea di una "guerra santa", con
tanto di vescovi, abati e monaci armati di tutto punto,
era estranea alla loro mentalità; infine, i crociati non
avevano nessuna intenzione di restituire
allimperatore i territori conquistati.
Nei territori conquistati, i crociati conservarono e
accentuarono gli ordinamenti feudali esistenti: i
contadini (arabi e siriani), già servi della gleba,
dovevano pagare al proprietario delle loro terre una
rendita che toccava il 50% del raccolto; mentre quelli
liberi furono sottomessi con la forza. Nelle città
costiere dei loro stati, il commercio era in mano ai
mercanti genovesi, veneziani e marsigliesi, che avevano
ottenuto il privilegio (pagando i nuovi
"padroni") di poter insediare delle colonie.
I crociati non furono in grado di apportare alcun
elemento di novità nella vita economica dei paesi
conquistati, semplicemente perché in quel periodo le
forze produttive, la ricchezza materiale e culturale
dellOriente, era di molto superiore, a quella
occidentale. Molti crociati, senza scrupoli (in mezzo
c'erano anche ignoranti, contadini e delinquenti di ogni
genere) si comportarono soltanto come ladri e oppressori:
di qui la costante lotta con la popolazione locale, che
alloppressione feudale turca o bizantina, si era
vista aggiungere quella straniera senza riguardo.
Sul piano politico il sovrano dello stato latino aveva un
potere limitato dallassemblea dei più grandi
feudatari. Gli stati erano divisi tra loro e
sostanzialmente senza rapporti con quello bizantino. Sul
piano religioso i sovrani cercavano di sostituire coi
loro vescovi il clero bizantino e arabo locale.
Dunque, dal 5 al 15 luglio del 1099 Gerusalemme ritornava
cristiana. A più di quattro anni dal discorso con cui
papa Urbano II aveva sollecitato lOccidente a
liberare i Luoghi Santi, lesercito crociato,
provato da moltissime sofferenze, espugnò la Città
Santa e riconsacrò i santuari della cristianità.
LA SECONDA CROCIATA 1144 Zinki occupa la contea di Edessa.
1146 Norandino succede a Zinki. San Bernardo di
Chiaravalle predica la seconda crociata a Vézelay. La
dirigono Luigi VII re di Francia e Corrado III imperatore
di Germania.
1147 I normanni di Ruggero II si impadroniscono di
Corfù.
1148 L'assedio di Damasco non porta a nulla. Corrado e
Luigi ritornano in Europa.
1149 Norandino prende Apamea e uccide Raimondo di
Poitiers.
1153 Baldovino III prende Ascalona.
1154 Norandino prende Damasco.
1155-1156 Renaud de Chatillon saccheggia Cipro.
1159 Antiochia riconosce la sovranità di Manuele. I
franchi alleati con i bizantini assediano Aleppo.
Bisanzio tratta la pace con Norandino.
1160 Renaud de Chatillon prigioniero di Norandino.
1162 Amalrico I, successore di Baldovino III.
1164 Norandino prende Harim.
1167 Shirkuh in Egitto. Amalrico I prende Il Cairo.
1168 Fallimento di Amalrico I in Egitto. Norandino prende
Il Cairo.
1169 Saladino visir in Egitto.
1171 Saladino mette fine al califfato fatimide in Egitto.
1174 Morte di Norandino e di Amalrico I. Avvento di
Baldovino IV. Saladino conquista il potere in Siria.
1177 Baldovino IV batte Saladino a Montgisard.
1179 Saladino guida una spedizione contro Tiro.
1180 Tregua tra Saladino e Baldovino IV.
1182 Saladino attacca Nazareth, Tiberiade, Beirut.
1183-1184 Saladino prende Aleppo e devasta la Samaria e
la Galilea.
1185 Il fanciullo Baldovino V re di Gerusalemme. Morirà
ben presto e gli succederà Guido di Lusignano.
1187 Disfatta dei crociati ad Hattin a opera di Saladino.
Saladino prende Gerusalemme.
LA SECONDA
CROCIATA (1147-1187) Fu dunque causata dalla caduta di
Edessa (avvenuta nel 1144). Papa Eugenio III, riuscì a
convincere il re di Francia Luigi VII e limperatore
germanico Corrado III a muovere contro i turchi. In
autunno i crociati tedeschi e francesi attraverso
l'Ungheria e la Bulgaria raggiungono Costantinopoli.
Ridotto l'esercito a un branco di delinquenti affamati
vengono commesse sul territorio bizantino numerose rapine
e violenze, fino al punto che l'imperatore Commeno,
facendo il doppio gioco, chiede di nascosto aiuto
addirittura al sultano dei turchi per difendersi da
questi teppisti.
I crociati già consumati dalla stanchezza e dalla fame,
con questi ambigui appoggi (erano veri e propri atti di
sabotaggi e ostilità) riservati a loro dai bizantini,
disgregati soprattutto dalle discordie interne, decimati
da epidemie, subirono prima un attacco in ottobre a
Dorilea, poi dopo una ininfluente affermazione a
Laodicea, furono presto sconfitti dai turchi presso i
monti di Cadmus nel dicembre 1147. Asserragliatisi nei
pressi di Damasco, pur con l'arrivo di rinforzi,
soprattutto con contingenti di templari e giovanniti, il
successivo anno, nel 1149, furono annientati. Nella fuga
trovò rifugio a Costantinopoli il malaticcio Corrado
III, con il nipote Federico già duca di Svevia dopo la
morte del padre. (Morto poi Corrado nel '52, sarà lui a
ereditare dallo zio l'impero con quel nome che diventerà
famoso per circa 40 anni, sconvolgendo mezza Europa,
l'intera Italia, ma che poi morirà annegato nella
successiva crociata: Federico detto il BARBAROSSA).
Commeno come contropartita chiede a Corrado di aiutarlo a
riconquistare la Sicilia in mano ai normanni di RUGGERO
II. Ma non ha l'esito sperato, oltre che andare incontro
a un fallimento, i normanni hanno già stretto alleanza
con i Guelfi tedeschi ostili proprio a Corrado che
offrono appoggio al Re di Sicilia normanno, convincendo
Serbi e Ungheresi ad attaccare per indebolire da nord
l'impero bizantino.
LA TERZA
CROCIATA 1187 L'arcivescovo di Tiro indice la terza
crociata. Rispondono all'appello di papa Clemente
III l'imperatore Federico Barbarossa, il francese Filippo
Augusto e l'inglese Riccardo
Cuor di Leone.
1188 Saladino ha in mano tutto il territorio franco,
tranne Tripoli, Tiro e Antiochia.
1189 Guido di Lusignano assedia Acri.
1190 Federico Barbarossa arriva in Asia Minore, prende
Konia ma in un banalissimo bagno nel
fiume Selef il 10 giugno muore annegato, lasciando
l'esercito allo sbando.
1191 Arrivano in Terrasanta Filippo Augusto e Riccardo
Cuor di Leone. Questi prende Cipro,
San Giovanni d'Acri e sconfigge Saladino ad Arsuf.
1192 Guido di Lusignano re di Cipro. Corrado di
Monferrato, signore di Tiro, designato re di
Gerusalemme viene ucciso da un adepto della setta degli
assassini. Enrico II di
Champagne re di Gerusalemme. Riccardo Cuor di Leone batte
Saladino a Jaffa ma
fallisce davanti a Gerusalemme e torna in Occidente.
1193 Morte di Saladino.
1194 Amalrico di Lusignano re di Cipro.
1197 Morte di Enrico di Champagne. I franchi riprendono
Beirut.
LA TERZA
CROCIATA (1189-1192) Fu bandita da Gregorio VIII, appena
salito sul soglio alla morte di Urbano III, ma vi rimase
nemmeno due mesi, gli successe Clemente III. La
motivazione era la caduta di Gerusalemme (1187) per opera
del grande condottiero turco Saladino, che aveva con una
serie di strepitose vittorie già esteso la sua signoria
sullEgitto e sullArabia occidentale. A
differenza dei crociati, il Saladino non effettuava
stragi nelle città vinte ai cristiani: questi anzi
avevano la possibilità di andarsene pagando un riscatto
(un uomo 10 denari, 5 la donna); chi non pagava era fatto
schiavo. Ma poi Saladino abolì anche richiesta per chi
voleva andarsene, né costrinse a fare gli schiavi chi
restava. Anzi, mise perfino una milizia per proteggere da
alcuni fanatici musulmani la minoranza cristiana.
Sebbene alla crociata partecipassero i re
dInghilterra Riccardo Cuordileone e di Francia,
Filippo II, nonché limperatore germanico Federico
Barbarossa, i risultati furono irrilevanti
(limperatore addirittura vi morì, lasciando un
esercito allo sbando). Troppe erano le discordie interne:
francesi, inglesi, tedeschi e italiani, si combatteranno
a vicenda per il possesso di alcuni territori
conquistati. Ma il più ambiguo rapporto si creò tra il
re di Francia e il Re d'Inghilterra fino a rompere il
sodalizio e ritornare il primo in Francia a combinare
guai e a seminare zizzania: Gerusalemme, in sostanza,
restava in mano turca, anche se i cristiani residenti
avevano libertà di accesso alla città santa.
Riccardo Cuor di Leone dopo i dissidi con il re di
Francia rientrato in patria con ben altri obiettivi,
preferì invece di combatterlo, fare una pace con
Saladino. Ma al ritorno pur scampando a un naufragio, fu
fatto prigioniero, poi consegnato a Enrico VI. Sul trono
salì il fratello Giovanni Senzaterra, messo in
soggezione proprio dal Re di Francia Filippo Augusto.
Ritornato libero, Riccardo perdonerà il fratello,
affronterà Filippo, riconquisterà il trono, ma nel '99
nell'assedio di Chalus in combattimento perderà la vita.
Tornerà a regnare il fratello più volte in conflitto
con l'avido re di Francia, Filippo.
LA QUARTA
CROCIATA 1198 Papa Innocenzo III chiama alla crociata dei
poveri
1199 Il ventiduenne nobile francese Teobaldo di Champagne
e Bonifacio di Monferrato
prendono la croce e raccolgono un esercito
1201 Morte di Teobaldo di Champagne
1202 Bonifacio II di Monferrato e Baldovino IX di Fiandra
conducono la quarta crociata. Una
delle più drammatiche e infide spedizioni.
Lesercito parte da Venezia su navi
noleggiate presso la città medesima e ai crociati, non
essendo in grado di pagare le
spese di trasporto, viene proposto dal doge veneziano,
per estinguere il debito, di
andare a riconquistare la città cristiana di Zara.
1203 (inizio) La crociata viene deviata su
Costantinopoli.
1203 (aprile) Partenza per Costantinopoli, nonostante le
forti opposizioni in seno allesercito. 1204 I
crociati prendono e saccheggiano Costantinopoli, l
imperatore Alessio III fugge e si
reinsediano Isacco II e il figlio Alessio IV.
1204 (gennaio) Isacco II e AlessioIV vengono assassinati
prima che abbiano pagato il debito
crociato.
1204 (aprile) Secondo assalto e conquista della città.
Devastazione e saccheggi.
1204 (16 maggio) Baldovino IX di Fiandra incoronato
imperatore di Bisanzio in Santa Sofia.
Fondazione dell'Impero latino d'Oriente (1204-1261).
LA QUARTA
CROCIATA (1202-1204) - Alla fine del XII sec., Papa
Innocenzo III bandì la quarta crociata, cercando di
approfittare della morte di Saladino (1193). Alla
spedizione, diretta non solo verso Oriente, ma anche
verso i paesi baltici, parteciparono i feudatari
francesi, italiani e tedeschi (questi ultimi furono i
soli quelli del Baltico). Essi decisero di partire da
Venezia per servirsi della sua flotta: lintenzione
era quella di conquistare Gerusalemme dopo aver occupato
lEgitto. Ma Venezia, che aveva ottimi rapporti
commerciali con gli egiziani, riuscì a dirigerli con
linganno contro la rivale Bisanzio. I crociati,
infatti, che non avevano denaro sufficiente per pagare il
viaggio, accolsero la proposta di prestare aiuto ai
veneziani per la conquista della città di Zama,
appartenente al re cattolico dUngheria.
Indignato, Innocenzo III scomunicò i crociati, ma subito
dopo concesse il perdono nella speranza che muovessero
contro i turchi. I crociati così si diressero verso
Costantinopoli, ma qui incontrarono la resistenza della
cittadinanza, che non ne voleva sapere dei latini.
Limperatore deposto venne rimesso sul trono senza
spargimento di sangue, poiché il fratello usurpatore era
fuggito dalla città. Ma i crociati pretesero che accanto
allimperatore fosse nominato con lo stesso titolo
anche il figlio, il quale naturalmente aveva intenzione
di mantenere fede agli impegni contratti a Zara.
Soprattutto con Dandolo, l'ultranovantenne doge
veneziano, che aveva fornito a credito il nolo delle navi
per il viaggio, pattuito una somma ben precisa e
stabilito precisi privilegi.
I crociati per motivi commerciali decisero di vendicarsi:
irruppero nella città e per tre giorni la saccheggiarono
orrendamente, proclamando lImpero latino
dOriente, dimenticandosi del tutto la spedizione
contro Gerusalemme.
Limpero latino inizia a crollare del tutto nel
1261, sotto lurto dei Bulgari e degli Slavi oltre
che degli stessi ultimi incapaci governanti bizantini;
questi ultimi aiutati dai genovesi, ma anche dai barbari
che prima combattevano.
Bisanzio in seguito. si libererà dei latini,
sopravviverà per altri 200 anni, ma non tornerà più al
suo antico splendore. I Turchi oltre che conquistarla, ne
faranno la capitale del loro Stato.
LA QUINTA
CROCIATA Condotta da Giovanni di Brienne, re di
Gerusalemme, e Andrea II, re di Ungheria.
1217 (settembre) Federico II parte per la crociata, alla
quale si era impegnato fin dal 1215;
ammalatosi a bordo se ne torna indietro e il papa lo
accoglie con la scomunica.
1217 Fallimento dei crociati al Monte Tabor.
1218-1219 I crociati prendono Damietta.
1221 Spedizione disastrosa dei crociati verso Il Cairo.
Perdita di Damietta.
La QUINTA CROCIATA (1217-1221), bandita da Papa Innocenzo
III, la vinse la piena del Nilo. I cristiani ne furono
sommersi. I sopravvissuti in cambio di Damietta ottennero
dal sultano di ritirarsi liberamente. In questa
spedizione ci fu l'ingenuo tentativo di san Francesco
d'Assisi di "convertire" il sultano.
LA SESTA CROCIATA 1225 Federico II sposa Isabella di Brienne e
diventa re di Gerusalemme.
1228 Benché scomunicato, Federico II parte in crociata e
impone la propria sovranità a
Cipro.
1229 Mediante il trattato di Jaffa, concluso con Al-Malik
Al-Kamil, sultano d'Egitto,
Federico II ottiene la restituzione di Gerusalemme per
dieci anni. Vi si incorona re e
torna in Europa.
1230 Finisce ufficialmente la crociata e a Federico II
viene annullata la scomunica. 1244 I musulmani (turchi
khwarizmiani) riprendono definitivamente Gerusalemme.
1247 I turchi khwarizmiani riprendono Tiberiade e
Ascalona.
LA SESTA
CROCIATA (1227-1229) E' la più anomala. Fu bandita da
papa Gregorio IX e quasi imposta a un Federico II poco
voglioso a partire, temendo che il papa durante la sua
assenza - cosa come poi in effetti avvenne -
approfittasse per invadere l'Italia meridionale; per
questo temporeggiare fu scomunicato. Fu costretto alla
fine a partire, ma giunto a destinazione la
"crociata" fu presto conclusa attraverso un
pacifico accordo con il sultano. Non ci fu dunque nessun
fatto d'arme di rilievo. Le armi tacquero. Il diplomatico
Federico II, concluse la trattativa col sultano d'Egitto
(trattato di Jaffa) che garantiva Gerusalemme, Betlemme e
Nazareth ai cristiani. Il Papa scandalizzato (ma cercava
un qualsiasi prestesto) per aver concluso questo trattato
di pace con gli infedeli gli lancia
l'"interdetto", chiede la disubbidienza dei
sudditi, gli invade il suo regno. Federico s'imbarca,
rientra in Italia, sconfigge le truppe pontificie e
costringe il papa a togliergli la scomunica.
LA SETTIMA
CROCIATA 1248 Luigi IX parte per la crociata e sverna a
Cipro.
1249 Riprende la crociata e decide di conquistare la
Terra Santa attraverso lEgitto. Luigi
IX prende Damietta.
1250 Luigi IX resta quattro anni in Palestina governando
quello che resta del regno.
1260-1277 Baibars, sultano dei mamelucchi.
1260 Baibars ferma l'avanzata dei mongoli.
1261 Fine dellImpero Latino dOriente.
1265 Baibars prende Cesarea e Arsuf.
1268 Baibars prende Jaffa e Antiochia.
La SETTIMA CROCIATA (1248-1254). E' quella del Re Santo,
Luigi IX re di Francia. L'armata fu decimata prima da una
tempesta, ciononostante i crociati riconquistano
Damietta. Ma nel 1250 la battaglia ricomincia, Luigi fu
fatto prigioniero. Liberato con un riscatto nel '54
s'imbarcò per ritornare in Francia.
LA OTTAVA CROCATA 1270 Luigi IX il Santo muore appena giunto a
Tunisi.
1274-1275 I mamelucchi saccheggiano la Cilicia.
1277 Carlo d'Angiò pretendente alla corona di
Gerusalemme. Si impadronisce di Acri.
1282 Enrico II di Cipro assume il titolo di re di
Gerusalemme ma regna solo su Cipro.
1287 Il sultano d'Egitto Qalawun prende Tripoli.
1291 Il sultano al-Ashraf, figlio di Qalawun, prende
Acri. I franchi sono espulsi dall'Oriente.
La OTTAVA CROCIATA (1269 ) è l'ultima (ufficialmente).
Tramonta il sogno cristiano; é la definitiva disfatta
europea. Guida la spedizione Giacomo I d'Aragona, ma già
a Barcellona, subito dopo la partenza, una tempesta
affonda buona parte della potente flotta. Solo poche navi
raggiunsero la meta, ma inutilmente perchè Acri era
assediata dai turchi. Senza mezzi, disorganizzati,
ridotti di numero, rinunciarono ad una offensiva quasi
suicida e se ne tornarono in patria.
LA NONA E LA DECIMA CROCIATA La NONA CROCIATA (1270) - Ci riprova Re Luigi
IX, il Santo; è lui a promuoverla. Si risolse in un
disastro totale. Appena sbarcato in Tunisia, negli
accampamenti scoppiò una tremenda epidemia di peste, che
portò alla morte lo stesso Luigi. Chi sopravvisse se ne
tornò in fretta e furia a casa.
La DECIMA CROCIATA (1271-1272) - Preparata dal Re
d'Inghilterra Enrico III, la guida suo figlio Edoardo, ma
é subito sconfitto. I cristiani perdono anche Krak, il
leggendario castello dei cavalieri. A Edoardo non gli
resta altro che fare con il sultano un trattato di pace.
Nel 1289 c'è ancora un ultimo proclama, ma senza
seguito. Le ultime resistenze cristiane in Terrasanta
sono definitivamente sconfitte dai musulmani nel 1291 con
la Caduta di S. Giovanni d'Acri. Una grande città
abitata da crociati, ma divisa in quartieri, in perenni
liti e dove ognuno pensava a difendere il proprio
"orticello" più dagli "amici"
cristiani che non dai nemici turchi. Andarono così
incontro al disastro.
LE ALTRE CROCIATE (QUASI CANCELLATE DALLA CRONOLOGIA UFFICIALE PER
IL TRISTE ESITO)
Oltre quelle citate sopra, ci furono anche altre cinque
spedizioni "non ufficiali", finite tutte
tragicamente. Quella degli 80.000 "straccioni"
di Pietro l'Eremita del 1095 che abbiamo citata sopra
(che é in effetti la prima crociata). Poi ci fu quella
dei "Tedeschi" del 1096, che iniziarono il
viaggio saccheggiando e massacrando non gli
"infedeli" che non raggiunsero mai, ma i
tedeschi ebrei di Ratisbona, Worms, Spira, Colonia,
Treviri, Magonza. Poi quando penetrarono in Ungheria
furono loro massacrati. Nessuno arrivò in Palestina.
Nel 1100-1101 ci fu quella dei 100.000 lombardi
diseredati, che diventarono lungo il cammino 200.000, e
che avanzarono tra violenze e saccheggi. Giunti sul
territorio turco, un terzo furono sterminati ad Amasia,
un altro terzo a Iconio. Dei sopravvissuti, il 5
settembre del 1101 tra Isauria e Cilicia non ne rimase
vivo nessuno.
Stessa sorte toccò a quella detta "dei
bambini" guidata dal monaco Stefano de Cloies. Era
il 1212. Il frate imbarcò a Marsiglia 30.000 giovani su
sette navi. Due colarono a picco già alla partenza, le
altre raggiunsero la Tunisia. Qui i proprietari delle
navi per rifarsi dei danni subiti, vendettero come
schiavi ai turchi i "bambini" scampati.
Federico II quando vi sbarcò sedici anni dopo nel 1228
ne incontrò 700 che erano ormai trentenni.
Non meno sfortunati i "bambini" di un
"profeta" anche lui "bambino", il
tedesco Nicholaus di 12 anni, che assicurava i suoi
fanatici coetanei che "avrebbe camminato sul
mare". Raccolse 8000 adolescenti creduloni. Recatisi
a piedi a Roma, il papa non concesse la benedizione, e li
rimandò a casa. Nel riattraversare le alpi in pieno
inverno morirono quasi tutti congelati in una bufera di
neve.
Si aggiunse a questa, la "crociata dei
pastorelli" del 1251, sotto la guida di un altro
fanatico pseudo-monaco di nome Giacobbe; un vecchio
pastore che si narra stregaa i giovani con un piffero da
pecoraio (da questo episodio nacque probabilmente la
famosa leggenda del pifferaio di Hamelin). Formò un
esercito di ragazzini francesi. Nell'attraversare città
e paesi devastavano le proprietà dei ricchi,
massacravano ebrei, razziavano ogni cosa. Avanzando,
nell'avvicinarsi alle città, gli abitanti li attesero al
varco; furono uccisi tutti.