SILVIO BERLUSCONI SEMPRE PIU' POPOLARE
Buone
notizie per l'esecutivo nel sondaggio di Ipr Marketing per
Repubblica.it
Fra le ministre, male Carfagna e Gelmini. Partiti: crollo
dell'Udc
Cresce la fiducia nel governo.
Exploit di Brunetta, che scala la classifica. In testa Tremonti
martedì 10 giugno 2008

La luna di miele continua. A
meno di due mesi dalle elezioni la fiducia nel governo
Berlusconi cresce. Valicando i confini di coloro che l'hanno
votato e guadagnando consensi anche tra coloro che, il 13
aprile, non hanno scelto il Pdl. A leggere il sondaggio
realizzato da Ipr Marketing per Repubblica.it, quella che
viene fotografata è una situazione in cui il governo può
contare su una fiducia che si attesta al 55%, in crescita di
sei punti rispetto alla rilevazione fatta un mese fa. Un
consenso che travalica i voti presi da Pdl, Lega ed Mpa. E
che trova conferma nel 59% raggiunto dal premier. Tra i
ministri, invece, exploit del titolare della Funzione
pubblica Renato Brunetta.
Governo. Rispetto a maggio cresce la fiducia in Berlusconi e
nell'esecutivo. In entrambi casi è un più 6% che promuove le
prime mosse del governo e del premier. Certo, non si arriva
al 65% sbandierato ieri da Berlusconi durante l'assemblea di
Confindustria, ma è comunque un dato che può far dormire
sonni tranquilli al premier. Che, come detto, viene visto
che favore anche da chi non l'ha votato. In netto calo,
ovviamente, la percentuale di chi dice di avere poca o
nessuna fiducia nel premier (-7%) e nel governo (-5%).
Ministri. Sono 6 i ministri che ricevono un livello di
fiducia pari o superiore al 60%. Cambio della guardia nelle
posizioni di vertice. Giorgia Meloni, titolare delle
Politiche giovanili, perde lo scettro che aveva conquistato
lo scorso mese e lo cede al ministro dell'Economia, Giulio
Tremonti che sale di 6 punti percentuali e arriva al 62%.
Confermandosi anche come il ministro più noto: 94% a pari
merito con Umberto Bossi. Ma il vero exploit è quello del
responsabile della Funzione pubblica Renato Brunetta.
Impegnato da giorni nella trattativa per la riforma del
pubblico impiego, protagonista delle prime pagine per alcune
uscite sui dipendenti statali che hanno creato polemica e
che gli hanno fatto avere ben 21 punti in più per quanto
riguarda la notorietà, Brunetta guadagna 16 punti in un mese
(dal 45% al 61%) e si piazza al secondo posto affiancando il
ministro degli Esteri, Franco Frattini. Anche la quarta
piazza è divisa a metà tra il ministro dell'Interno Bobo
Maroni e il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi che
guadagna sette punti in un mese e arriva al 60%. Segno meno
solo per la Meloni, per il ministro degli Affari regionali
Raffaele Fitto (dal 42% al 41%) e per il fanalino di coda
Maria Stella Gelmini, titolare dell'Istruzione e
dell'Università, che chiude la classifica al 36% (-3%).
E a testimonianza che la notorietà, a volte, non significa
fiducia, basta vedere il dato di Mara Carfagna. Il ministro
delle Pari opportunità, anche in virtù del suo passato da
starlette della tv, in questo mese è stata spesso sulle
pagine dei giornali. Risultato 16 punti in più di notorietà,
ma una fiducia inchiodata al 38%. In penultima posizione.
I partiti. Anche in questo caso si conferma la tendenza.
Cresce di 4 punti il Pdl (dal 46% al 50%), mentre calano
tutti gli altri: la Lega (dal 31 al 30%), l'Idv (dal 46 al
45%), il Pd (dal 38 al 36%). Peggio di tutti fa l'Udc di
Pier Ferdinando Casini che perde 4 punti e passa dal 22 al
18%.
da QUOTIDIANO LA REPUBBLICA
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