
La Südtiroler Volkspartei (SVP, in italiano Partito Popolare Altoatesino) è un partito che rappresenta esclusivamente, per statuto, gli interessi delle minoranze tedesca e ladina della provincia autonoma di Bolzano. È in alleanza con l'Unione. La corretta pronuncia tedesca della sigla è "ès-fau-pé".
Storia
Nell'autunno del 2003, come ininterrottamente dal secondo dopoguerra, l'SVP ha vinto le elezioni provinciali della Provincia Autonoma di Bolzano ottenendo la maggioranza assoluta, perdendo tuttavia un numero consistente di voti, soprattutto nelle zone di campagna.
È rappresentata nel Parlamento da parlamentari e senatori propri, che aderiscono ai gruppi "Minoranze linguistiche" alla Camera e "Per le autonomie" al Senato.
Appartengono alla Südtiroler Volkspartei 100 dei 116 sindaci dei comuni dell'Alto Adige ed anche il presidente della provincia e vicepresidente della Giunta regionale del Trentino-Alto Adige, Luis Durnwalder, nonché i presidenti di 2 delle 5 circoscrizioni di Bolzano.
Alle elezioni europee del 2004 è stato eletto rappresentante dalla SVP Michl Ebner. Per la prima volta dal dopoguerra, però, la SVP è rimasta al di sotto del 50% dei voti in provincia di Bolzano (46,7%).
Nel 2005 la SVP, alleato del centrosinistra, è risultato il primo partito a Bolzano ed ha contribuito in maniera decisiva all'elezione del sindaco Luigi Spagnolli, candidato dell'Unione.
Alle elezioni politiche del 2006 presenta le sue liste alla Camera dei Deputati e nei collegi uninominali del Trentino Alto Adige, in alleanza con l'Unione. Alla Camera conquista 182 mila voti (il 28,5% a livello regionale, lo 0,5% a livello nazionale) eleggendo 4 deputati grazie alla norma, prevista dalla legge elettorale appena entrata in vigore, sulla tutela delle minoranze linguistiche, in assolvimento della quale era necessario superare lo sbarramento del 20%. Risulta eletto alla Camera dei Deputati anche Giacomo Bezzi, candidato al quarto posto nella lista SVP e esponente trentino del Partito Autonomista Trentino Tirolese (PATT).
Al Senato, la SVP ha presentato liste autonome in due collegi (Bressanone-Val Pusteria e Merano-Val Venosta) dell'Alto Adige, eleggendo entrambi i senatori; nell'altro collegio della provincia di Bolzano (Bolzano-Bassa Atesina) appoggiava invece un candidato insieme con le altre forze dell'Unione, anche in questo caso con successo. Il simbolo e il nome (L'Unione-SVP) sono stati utilizzati anche nei tre collegi della provincia di Trento. Due dei tre candidati appoggiati risultano eletti.
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