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  1. Samuele va spesso a fare la spesa (la ragione vera e' che incontra spesso delle massaie che cerca di intortare). Un giorno conosce Maria e organizzano un incontro a casa di lei. Lei gli dice: "Vieni questa sera dopo le 9; mio marito esce verso quell'ora e non ritorna mai prima di mezzanotte. Ma siccome non so l'ora esatta in cui esce, tu aspetta di sotto, perche' dopo che e' uscito ti tiro giu' una moneta da 100 lire". La sera Maria aspetta che il marito esca, poi getta la monetina dalla finestra e si metta in trepida attesa del suo amante. Ma aspetta aspetta e questi non arriva. La mattina dopo esce per fare alcune spese e trova Samuele ancora giu' in giardino e gli chiede: "Beh, cosa e' successo? Perche' non sei salito?". E Samuele: "Non riesco a trovare la monetina!".

  1. Un ebreo in punto di morte chiama a se' i suoi cari: "Sara, moglie mia dove sei?". "Sono qui, stai tranquillo". "Giuditta, figlia mia, dove sei?".  "Sono qui padre, non agitarti". "David figlio mio dove sei?". "Padre sono qui". "Ma allora al negozio chi ci sta?".

  1. Un ebreo di nome Giacobbe si trova in cattiva situazione economica, per cui entra nella sinagoga e prega Dio: "Dio, per favore, aiutami, fammi vincere una lotteria, una qualsiasi delle tante che ci sono. Cosi’ sistemo i miei affari e la mia famiglia". Viene il giorno dell’estrazione, ma in nostro amico non vince. La settimana dopo ritorna nella sinagoga: "Dio, per favore, sono disperato, se non vinco sono rovinato, io, mia moglie e i miei figli. Fammi vincere alla lotteria". Ma anche questa volta non vince nulla. Cosi’ la storia si ripete per varie settimane senza che l’ebreo vinca nulla. Un giorno dopo l’ennesima preghiera nella sinagoga Dio si fa vivo con lampi e tuoni ed esclama: "Giacobbe, insomma, io ti voglio aiutare, ma vienimi incontro: compra un biglietto!".

  1. Ci tengo molto al mio orologio. Me l'ha venduto mio padre sul letto di morte! (Woody Allen)

  1. Un ebreo dice ad un amico: "Ti ricordi di mio figlio? Tu sai che l' ho sempre educato nel rispetto della religione ebraica. E' successa una cosa strana: l'ho mandato in Israele perche' cresca da vero ebreo, e lui... e' tornato cristiano". "E' strano. Anch' io ho educato mio figlio nel rispetto della vera religione, ma quando l'ho mandato in Israele, e' tornato cristiano anche lui". "Questo e' molto strano, parliamone al rabbino: "I nostri figli che abbiamo educato da veri ebrei sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani". "Questo e' molto strano perche' anche mio figlio, e' andato in Israele e, malgrado sia stato allevato da vero ebreo, e' tornato a casa cristiano". "Cosa possiamo fare? ". E il rabbino: "Chiediamo al Signore: Signore di Israele, Dio di Isacco e di Giacobbe, ascoltaci, vogliamo chiederti un consiglio: i nostri figli, tutti degli ottimi ebrei, sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani, che possiamo fare? ". E Dio: "Questo e' molto strano, perche' anche mio figlio... ".

  1. Un ebreo impara a giocare a golf, e la cosa gli piace cosi' tanto che si allena tutti i giorni. Il sabato pero' e' giorno di preghiera e di riposo per gli ebrei, e lui deve astenersi anche dal giocare a golf. Pero' non resiste e il sabato mattina presto corre al campo di golf ancora chiuso, scavalca la recinzione e si prepara a dare due tiri veloci veloci prima che arrivi qualcuno. Fatto sta che in cielo c'e' San Pietro che vede tutto e riferisce a Dio: " Aoh!  Dio, c'e' un ebreo che sta a giocare a golf! E' Sabato! Non si puo' giocare a golf! Lo devi punire!". "Vabbene, mo' glielo faccio vedere io!". L'ebreo mette a terra la pallina e... tok! con un solo tiro centra la buca a 300 metri di distanza! San Pietro, sbalordito: "Aoh, ma che fai? Quel tipo, ti ho detto, e' un ebreo! Sta a giocare a golf di sabato! E tu gli fai far buca al primo colpo?". "Eh, infatti! Mo' voglio vedere a chi cazzo lo racconta!".

  1. Migliaia di anni fa Dio e' alla ricerca del popolo eletto. Si presenta agli Egizi dicendo: "Cerco il popolo eletto". "E in cosa consiste?". "Consiste nel seguire i miei 10 comandamenti". "E cioe'? Dacci un esempio". E Dio: "Ad esempio: Io sono il Signore, Dio tuo, non avrai altro Dio al di fuori di me". E il popolo Egizio: "Eh no! Noi siamo abituati a tanti Dei, il Dio Sole, Anubi, ecc, e un Dio solo non e' proprio possibile". Allora Dio va dal popolo Fenicio: "Cerco il popolo eletto". "E in cosa consiste?". "Consiste nel seguire i miei 10 comandamenti". "E cioe'? Dacci un esempio". "Ad esempio: non rubare". E il popolo Fenicio: "Eh no! Non e' possibile! Noi siamo un popolo abituato a fare commerci in tutti i mari, e il commercio vuol dire anche un po' rubare... ". Allora Dio va dal popolo Greco: "Cerco il popolo eletto". "E in cosa consiste?". "Consiste nel seguire i miei 10 comandamenti". "E cioe'? Dacci un esempio". "Ad esempio: "Non desiderare la donna d'altri". "Eh no! Non e' possibile! Noi siamo un popolo dedito all'amore sotto tutti gli aspetti (v. Elena di Troia, ecc)". Allora Dio va dal popolo ebraico: "Cerco il popolo eletto". "E in cosa consiste?". "Consiste nel seguire i miei 10 comandamenti". "E quanto ci costano?". "Ma nulla, sono completamente gratis!". "Beh, allora, li prendiamo tutti in blocco!".

  1. Ad Assisi si incontrano i rappresentanti di varie religioni, un missionario Cattolico, un Rabbino ed un Mussulmano e parlano delle diverse esperienze. Il Cattolico: "Eravamo in pieno oceano ed il mare era in burrasca, vento e onde minacciavano di rovesciare la nave, ma ci mettemmo a pregare tutti insieme e dalle nuvole un raggio di sole ci illumino' la via calmando le acque e placando il vento. Fu un vero miracolo di Cristo!". Il Mussulmano: "Eravamo nel deserto durante una bufera, scarsi i viveri e l'acqua, la strada era smarrita, pregammo Allah e un raggio di sole usci' dalle nuvole, placo' il vento e ci indico' la via per l'oasi. Fu un vero miracolo di Allah". Il Rabbino: "Camminavo nel ghetto di New York, era sabato, attento a non commettere peccati, quando di fronte a me vedo un portafogli pieno di dollari; non potevo toccarlo per le Sacre Leggi, ma un raggio di sole buco' le nuvole ed illumino' il ricco  portafogli. Fu un miracolo, tutto intorno era sabato, ma li' era mercoledi".

  1. "Dacci un taglio" disse l'ebreo al rabbino. "Taglio corto" disse il rabbino all'ebreo.

  1. I gabbiani, come noto, seguono le navi in attesa dei rifiuti alimentari che vengono gettati da esse. Nave da crociera americana: 1.500 gabbiani al seguito. Nave greca: 1.000 gabbiani al seguito. Nave ebraica: due gabbiani al seguito. Nave genovese: un gabbiano che vola con un'ala sola: sotto l'altra ha la merenda!

  1. Succede una disgrazia in casa Blumenfeld. Si gioca a poker in 5, quando il vecchio Cohen ha un infarto e muore senza aver ripreso conoscenza. Dice Blumenfeld a Weiss: "E adesso che cosa facciamo?". "Togliamo i sei", risponde Weiss. (Ferruccio Folkel)

  1. Un prete e un rabbino, amici da tempo, sono soliti trovarsi in bicicletta. Un giorno il rabbino arriva e vede il prete a piedi: "Amico mio che e' successo?". "Ah ! Neppure per il loro parroco hanno rispetto! Ieri da davanti la chiesa mi hanno rubato la bici! Ma domenica vedrai! Gli faccio una predica con i fiocchi". La settimana dopo si rivedono e il prete ha la sua bella bici. Il rabbino gli chiede se la predica abbia fatto effetto e il prete risponde: "Eh si', ho parlato dei 10 comandamenti. Con tono drammatico ho cominciato a dir loro: 'Io sono il Signore tuo Dio, Non avrai altri dei all'infuori di Me !' Quando sono arrivato al Non rubare ho guardato i miei fedeli negli occhi ripetendo: 'Tu non rubare.... TU ... Tu non rubare!'. Il giorno dopo riavevo la mia bella bici di fronte alla chiesa!". Tempo dopo il prete vede il rabbino a piedi e gli chiede cosa sia successo. "Ah ! Neppure per il loro Rabbino hanno rispetto ! Ma faro' come te. Questo sabato faro' una lezione sui 10 comandamenti come non ne hanno mai sentite!". La settimana dopo il rabbino ha di nuovo la sua bici e il prete gli chiede come sia andata. E il rabbino: "Ho fatto proprio come te ! Ho cominciato a dire i 10 comandamenti, uno ad uno: 'Io sono il Signore tuo Dio, Non avrai altri dei all'infuori di Me ...'. Quando sono arrivato al 'Non desiderare la donna d'altri'... mi sono ricordato dove avevo lasciato la bici!".

  1. Due rabbini sono in visita in America. Davanti ad una chiesa vedono un cartello: "2.000 dollari per chi si converte al cattolicesimo". Il primo rabbino, veramente offeso dal vedere una religione caduta cosi’ in basso, dice al suo compagno: "Entro e vado a vedere cosa c’e’ di vero. Tu aspetta qui fuori". Poco dopo il primo rabbino esce dalla chiesa e il suo amico gli chiede: "E allora? E’ vero che danno 2.000 dollari per una conversione? ". E il primo rabbino guardandolo di traverso: "2.000 dollari? Ma voi ebrei non avete altro per la testa!".

  1. Ogni anno, subito prima di Pasqua, il Capo Rabbino di Roma si presenta in Vaticano dal Papa e gli porge una busta molto antica. Il Papa la prende, scuote la testa e la restituisce al Capo Rabbino che se ne ritorna via. Questa usanza avviene da quasi 2000 anni ed e’ poco conosciuta da altri all’infuori dei due soggetti citati. Succede che un anno siano di nuova nomina sia il Papa che il Capo Rabbino. Quando il Capo Rabbino presenta al Papa l’antica busta, come il suo predecessore gli aveva insegnato, il Papa, come gli aveva insegnato il suo predecessore, la guarda e la restituisce al Rabbino. Pero’ il Papa aggiunge: "Questo rituale mi sembra strano. Non ne capisco il significato. Che cosa c’e’ dentro la busta?". Ma il Rabbino risponde: "Che io sia dannato se lo so. Sono nuovo anch’io. Ma basta aprire la busta e conosceremo il contenuto". Il Papa accetta la proposta del Rabbino e insieme lentamente e con molta cura aprono la vecchissima busta e leggono il foglio in essa contenuto... il conto dell’Ultima Cena!

  1. Perche' gli ebrei sono circoncisi? Perche' le donne ebree non comprano nulla se non c'e' almeno il 20% di riduzione.

  1. Un giovane ebreo studioso del talmud decide, per approfondire i suoi studi, di visitare le comunita' ebraiche sparse per il mondo. Prima di partire va dal suo rabbino che gli dice: "E ricorda sempre: la vita e' una fontana!". Il giovane ascolta riverente le sagge parole del vecchio rabbino e poi parte per il suo viaggio. Anni dopo mentre si trova a Praga riceve una lettera che annuncia la vicina dipartita del rabbino. Decide quindi di tornare al suo paese per l'ultimo saluto e vi arriva proprio in tempo: "Caro rabbino, ho tanto viaggiato, visto tante persone, ascoltato tanti commenti alle letture sacre. Ho studiato a fondo l'ebraismo e anche tutte le religioni del mondo antico e contemporaneo. Sono diventato il piu' grande esperto di religioni nel mondo, ma un dubbio atroce mi consuma: ho passato notti insonni pensando alle tue parole senza mai trovare la risposta. Solo tu puoi chiarire i miei dubbi prima di morire. Rabbino, perche' la vita e' una fontana?". E il rabbino: "Vabbe'... non e' una fontana!".

  1. Un prete cattolico ed un rabbino stanno discutendo, durante un congresso di teologia, sulle proibizioni delle rispettive religioni. Dice il prete: "Eh... piu' che altro noi preti cattolici non possiamo fornicare!". E il rabbino: "E noi ebrei non possiamo mangiare la carne di maiale!". "Accipicchia... ma il maiale e' buono! L'hai mai assaggiato te il prosciutto?". "Beh... in confidenza... l'ho assaggiato! E tu ci sei mai stato a letto con una donna?". "Che rimanga tra noi: ci sono stato una volta!". "E com'e'?". "Beh... e' meglio del prosciutto!".

  1. Zelig racconta: "Ho 12 anni. Vado alla sinagoga. Chiedo al rabbino qual e' il significato della vita. Lui mi dice qual e' il significato della vita. Ma me lo dice in ebraico. Io non lo capisco, l'ebraico. Lui chiede 600 dollari per darmi lezioni di ebraico. (Woody Allen)

  1. In classe la maestra chiede agli alunni: "Chi e' stato il piu' grande uomo che l'umanita' abbia mai avuto?". "Berlusconi" grida il piccolo Andreino. "Ma no" dice la maestra. "D'Alema" dice un altro bambino. "Il mio papa'" dice un terzo. "Ma no! Non avete capito lo spirito della domanda" dice sorridendo la maestra. Allora il piccolo David Nataf si alza e nel silenzio generale dichiara tranquillamente: "Gesu' Cristo, signora maestra". La maestra questa volta dice che la risposta e' giusta, ma dentro di se' si meraviglia che sia stata data proprio dal piccolo David, figlio di ebrei. Comunque per ricompensa dona al piccolo David un sacchetto di caramelle.  Durante l'intervallo della ricreazione un amico ebreo di David lo prende per il colletto e gli dice: "Ma che ti e' venuto in mente di dire che e' Gesu' il piu' grande uomo...". E il piccolo David masticando una caramella: "Io so che e' Mose' come lo sai tu che e' Mose', ma cerca di capire, gli affari sono gli affari!".

  1. Non sono i 6 milioni di ebrei che mi preoccupano, e' che i record sono fatti per essere battuti. (Woody Allen in "Harry a pezzi")

  1. L'anziano signor Schwartz e la vedova Esther Cohen sono seduti sulla veranda della casa di riposo dove vivono. Il signor Schwartz, anch'esso vedovo, dice ad Esther: "Per cinque dollari faccio l'amore con te su quella sedia a dondolo, per dieci dollari, faccio l'amore con te su quel divano. Ma per venti dollari, ti porto nella mia camera, accendo un paio di candele e ti regalo la piu' splendida notte di passione che tu possa immaginare....". Esther considera l'offerta per un momento, e dopo avere guardato dentro la borsetta, da' venti dollari al signor Schwartz. "Allora ti sei decisa per la notte di passione in camera mia ?". "No, per le quattro volte sulla sedia a dondolo".

  1. Qual e' il piu' grosso dilemma per un ebreo ? Prosciutto gratis !!!

  1. Mose' discende dal monte Sinai, dove ha ricevuto la parola di Dio, e parla alla folla: "Amici, ho due novelle importanti da annunciarvi: una buona e una cattiva. La buona e' che sono riuscito a convincere Dio che 10 comandamenti sono sufficienti invece di 15... e la cattiva e' che "Non desiderare la donna d'altri" fa parte dei dieci che sono rimasti.

  1. Scuola ebrea. Il rabbino sprona gli allievi a riflettere sulla Bibbia. Il piccolo e pestifero Toto Weissenberg vuol dire la sua su Mose' : "Io penso che Mose' non fu un gran furbo". E il rabbino: "E perche'?". "Perche' quando scappo' dall'Egitto con tutto il popolo d' Israele e arrivo' sul mar Rosso, se avesse girato a sinistra invece di girare a destra adesso saremmo noi ad avere tutto il petrolio!".

  1. Qual e' la differenza fra una moglie ebrea e una moglie non ebrea? Una moglie non ebrea dice a sua marito: "Hai comprato il Viagra?". Una moglie ebrea dice al marito: "Hai comprato la Pfizer?".

  1. Nel quartiere ebreo di New York in mezzo ad una serie di sfolgoranti vetrine di gioiellieri un turista scorge un negozietto con decine di orologi in vetrina. Interessato entra per fare un acquisto: "Buon giorno, vorrei un orologio...". E il commesso del negozio: "Mi spiace, ma noi non vendiamo orologi!". "Ma come? Ma se avete la vetrina piena di orologi...". "Si', certo, ma non vendiamo orologi...". "Mi scusi, ma e' buffo questo... Io vedo una vetrina piena di orologi...". "Senta, noi qui facciamo circoncisioni... cosa voleva che mettessimo in vetrina... cazzi?!?".

  1. Chicago, anni '50. Moshe Rabinowitz e' immigrato da poco con la sua famiglia negli USA. All'inizio fa fatica a trovare lavoro, ma lui e' un tipo caparbio e alla fine riesce a trovare lavoro come rappresentante nella ditta di spaghi di suo zio Rosenthal. Essendo l'ultimo arrivato gli affidano gli stati piu' "spinosi"... gli Stati del Sud, dove il concetto di uguaglianza razziale non e' ancora stato assorbito completamente. Ma Moshe non si lascia impressionare perche' anche se e' un tipetto timido e gracilino, e' un grande lavoratore e ha una gran fede in Dio. Per mesi va da Stato a Stato, da un paese all'altro, di negozio in negozio, senza pero' riuscire a vendere neanche un metro di spago. Spesso lo trattano male, ma lui e' sempre rispettoso ed educato e non si arrabbia mai. E' un grande lavoratore e sa che Dio e' con lui. Un giorno d'estate arriva in un paesino del Missisipi ed entra nel classico drugstore del Sud... vetrina sporca, cartello sulla porta con scritta: Noi non possiamo entrare! (accanto al disegno di un negro). Dietro al bancone c'e' il tipico droghiere del sud, panzuto, braccia tatuate, sudato, sigaro masticato che pende dall'angolo della bocca. Infastidito, alza gli occhi dal giornale che sta "leggendo"... e vede Moshe: piccolo, magro, tutto vestito di nero, lunga barba, occhialetti, in una mano il cappello che rispettosamente si era tolto prima di entrare, nell'altra la fedele valigia contenente il campionario. Un ghigno si forma sulla bocca del tizio mentre continua a squadrare il piccolo Moshe. Moshe sa che questa e' la sua ultima possibilita', deve riuscire a piazzare un ordine per mantenerla sua famiglia. Timidamente si fa avanti, e spinto dal coraggio della disperazione, si presenta ed inizia ad elencare i vari tipi di spago del suo campionario, descrivendoli accuratamente uno ad uno. Il padrone del drugstore lo interrompe varie volte dicendogli di non essere interessato, ma Moshe continua, anzi, ad ogni interruzione diventa sempre piu' dettagliato. Anche gli insulti non hanno alcun effetto. Dopo un paio d'ore il tizio non ce la fa piu' e urlando in faccia al povero Moshe, cede: "Va bene, fottuto ebreo, te lo compro il tuo spago. Anzi, saro' generoso, ne compro addirittura un pezzo lungo quanto la distanza tra il tuo naso e la punta del tuo fottuto pisello !!! E adesso vattene". Dopo un po di tempo davanti al drugstore si ferma una lunga fila di TIR da cui vengono fatti scaricare centinaia di enormi rulli di spago. Il padrone del negozio corre fuori, cerca di fermarli, ci deve essere uno sbaglio. Il camionista gli chiede: "E' lei Bill Smith ?". "Si', sono io ma...". "Allora non c'e' nessuno sbaglio....firmi qui !" e insieme alla bolla d'accompagnamento gli consegna una lettera. Il tizio apre la busta con mani tremanti. Dentro, un biglietto scritto con una grafia minuta e ordinata: Caro Sig. Smith, non so come esprimerle la mia gratitudine per quest'ordine che lei tanto cortesemente mi ha fatto. Non la dimentichero' mai, che Dio la benedica, firmato: Moshe Rabinowitz, Residente a Chicago... circonciso a Warsavia.

  1. Il Rabbino di Gerusalemme e' a Roma in visita al Papa. Mentre conversano nel salotto scorge sulla scrivania del Papa un telefono d’oro. Incuriosito ne chiede lo scopo e il Papa: "Oh quello e' il telefono diretto con Dio". Meravigliato il Rabbino chiede di usarlo e terminata la conversazione con Dio insiste con il Papa per pagare la conversazione. Dopo una serie di complimenti il Papa legge il contascatti e chiede 2.656.000 lire. Passa un anno e il Papa restituisce la visita al Rabbino recandosi a Gerusalemme ed entrato nel suo studio scorge un telefono d’oro come il suo. "Vedo che hai il telefono anche tu... bene posso approfittare per una telefonata ?". "Certamente... accomodati !". Terminata la telefonata il Papa dice: "Ora se permetti vorrei pagare... quant'e'?". E il Rabbino: "Se vuoi... allora sono 200 lire". Il Papa sorpreso chiede: "Come? Cosi' poco?". "Naturalmente... e' una chiamata urbana!".

  1. Una coppia di ebrei e' ossessionata dal seguente dubbio: il sesso e' lavoro o divertimento? In altre parole e' lecito fare del sesso di sabato? (Se il sesso e' lavoro deve essere proibito di sabato). Per risolvere il dilemma l'uomo va a porre la domanda al pastore. Questi, dopo un po' di riflessione, replica che il sesso e' lavoro. Non  soddisfatto della risposta (dopo tutto il pastore e' celibe, che ne sa lui del sesso?), l'uomo si reca dal vicario, che dopo attenta riflessione, conferma quanto asserito dal pastore. Ma l'uomo, non ancora convinto, si reca dal Capo Rabbino e gli pone la stessa domanda. Ed il Rabbino senza esitare gli risponde: "Figliolo caro, il sesso e' senza dubbio divertimento... perche' se fosse lavoro mia moglie avrebbe trovato qualcun altro per farlo al suo posto".

  1. Scavando un pozzo nel deserto israeliano, Giacobbe scopre un sarcofago contenente una mummia. Dopo averla esaminata, telefona al curatore di un museo di Gerusalemme: "Ho trovato la mummia di un uomo morto 3000 anni fa per un attacco cardiaco!". "Non vedo come tu abbia potuto accertare questi particolari" ribatte il curatore "Comunque portala qui e vedremo". Dopo una settimana Giacobbe riceve una telefonata dal museo... "Hai ragione per quanto riguarda l'eta' della mummia e la causa della morte" dice il curatore "Ma come ci sei arrivato ?". E Giacobbe: "Ecco, la mummia stringeva nel pugno un pezzo di carta che sembrava una ricevuta su cui era scritto :'100 scekel su Golia'!!!".

  1. Quattro rabbini litigano sempre su problemi teologici in modo tale che sempre alla fine tre sono in accordo contro il quarto. Un giorno il quarto, stanco di questa inferiorita' e sicuro di avere ragione, decide di appellarsi ad un'autorita' piu' alta: "Oh, Dio! So in cuor mio di avere ragione! Dammi un segno che io ho ragione e loro torto, cosi' da convincerli!". E' una bellissima giornata, ma all'improvviso scoppia un temporale con tuoni e fulmini e dopo 10 minuti torna il sole. "Grazie Signore di questo segno: io sono nel giusto e loro hanno torto!". Ma gli altri tre non sono d'accordo: "No! Questo non e' un segno di Dio! E' solo un temporale estivo!". Allora il rabbino prega ancora piu' forte: "Oh, Dio, per favore ho bisogno di un segno piu' chiaro!". Subito il sole si eclissa e per 10 minuti il buio piu' totale compare sulla Terra. "Grazie Dio! Questo e' il segno che io ho ragione e loro torto!". Ma ancora i tre altri rabbini asseriscono che si tratta solo di un evento naturale. E il rabbino allora: "Oh Dio... ho bisogno proprio di un segno veramente grande...". E a quel punto il cielo si apre e compare una figura maestosa che grida: "HA RAGIONE LUI!!". Felice il rabbino si volta verso i tre compagni e dice: "Avete visto?". "Si', va bene ... adesso siamo 3 a 2".

  1. Un prete sta per confessare quando viene chiamato d'urgenza al capezzale di un moribondo. Pero' prima di partire chiama il rabbino suo amico che sta dall'altra parte della strada e gli chiede come favore se puo' prendere il suo posto. Il rabbino pero' si schernisce dicendo che non sa fare le confessioni, per cui il prete si ferma ancora un po' per fargli vedere come si fa. Subito dopo entra una donna che dice: "Padre, mi assolva perche' ho peccato: ho commesso adulterio". E il prete: "Quante volte, figliola?". La donna risponde: "Tre volte". Il prete: "Di' due Ave Maria e metti 5.000 lire nella cassetta dei poveri". Pochi minuti dopo entra un uomo nel confessionale che dice: "Padre, mi perdoni perche' ho peccato. Ho commesso adulterio". E il prete: "Quante volte, figliolo?". E l'uomo: "Tre volte". E il prete: "Di' due Ave Maria e metti 5.000 lire nella cassetta delle elemosine". A questo punto il rabbino dice di aver capito e il prete parte. Poco dopo entra per confessarsi una donna che dice: "Padre, mi perdoni, perche' ho peccato". E il rabbino: "E che cosa hai fatto?". La donna risponde: "Ho commesso adulterio". E il rabbino: "E quante volte, figliola?". E la donna: "Una volta sola". Allora il rabbino: "Vai e fallo ancora altre due volte; oggi abbiamo tariffe speciali, 3 per 5.000 lire".

  1. Il concorso del superenalotto con un premio di 60 miliardi viene vinto da un ebreo, ed i giornalisti, una volta individuatolo, si precipitano ad intervistarlo: "Scusi, ora che ha vinto questa cifra favolosa, che cosa fara' con tutti questi soldi?". Il vincitore, dopo un attimo di perplessita' con sicurezza risponde: "Poche cose, ma cariche di significato! Innanzi tutto daro' 5 miliardi per la costruzione di una sinagoga a Roma; altri cinque invece andranno alle vittime dell'olocausto ed infine cinque miliardi li daro' ai tedeschi!". Il giornalista perplesso chiede: "Ma come, proprio ai tedeschi? E perche' se e' lecito?". L'ebreo, tirandosi su la manica e scoprendo il polso tatuato replica: "Cosa vuole, in fondo e' merito loro se oggi ho vinto!"

  1. Una giornalista si trova a Gerusalemme per scrivere un articolo sullo Stato Ebraico per una importante rivista americana. Prende una camera nel migliore albergo di Gerusalemme che guarda direttamente sul famoso Muro del Pianto. E' cosi' che nota un vecchietto che ogni giorno, mattina e pomeriggio, va a pregare intensamente e a lungo sul Muro. Visto che la cosa si ripete per settimane decide di andare a chiedere al vecchio ebreo: "Mi scusi, l'ho vista per tanti giorni pregare intensamente sul Muro del Pianto. Da quanto tempo si reca qui per pregare?". Il vecchio risponde gentilmente: "Sono 40 anni che vengo qui a pregare". "E per che cosa prega?" chiede la giornalista. "La mattina io prego per la pace nel mondo. Poi vado a casa e torno nel pomeriggio e prego per l'eradicazione delle malattie dal mondo". Allora la giornalista chiede: "E come ci si sente a venire qui da 40 anni per pregare per queste cose?". E il vecchietto con tono sconsolato: "Mi sembra di parlare al muro".

  1. Durante una predica il rabbino viene interrotto dal brusio che due ebrei fanno nel discutere fra loro. Fa una pausa e chiede ai due il perche' della discussione. "Vede rabbino, io e il mio amico stavamo discutendo sui colori. Io affermo che il bianco e' un colore, mentre lui dice di no. Chi ha ragione?". Il rabbino ci pensa per un po' e poi dice: "Secondo le sacre scritture posso dirvi che il bianco e' un colore". "Vedi che avevo ragione io? Il bianco e' un colore!! Grazie, rabbino, grazie". Il rabbino ricomincia il suo discorso, ma dopo un po' e' di nuovo interrotto dai due che si sono rimessi a discutere. Si rivolge a loro chiedendo il motivo della discussione. "Vede, rabbino, io e il mio amico stavamo discutendo ancora sui colori. Io affermo che il nero e' un colore, mentre lui dice di no... Chi ha ragione?". Il rabbino, pensieroso, dopo un po' sentenzia: "Secondo le sacre scritture posso dirvi che anche il nero e' un colore". "Visto che avevo ragione io? La televisione che ti ho venduto e' a COLORI !!!".

  1. Un ebreo ed un cinese sono seduti al bar e bevono. Dopo una paio di giri l'ebreo dice: "Non mi piacciono i cinesi...". E il cinese: "E pelche'?". E l'ebreo: "Avete bombardato Pearl Arbor". Allora il cinese: "Lei sbagliale, non sono stati Cinesi, ma Giapponesi...". L'ebreo: "Cinesi, Giapponesi, Tailandesi, per me sono la stessa cosa...". E riprendono a bere. Dopo un po' il cinese dice: "Non piace eblei...". Ebreo: "E perche'?". Il cinese: "Pelche' affondato Titanic...". L'ebreo: "Ma come?". E il cinese: "Si', Icebelg, Goldbelg, Losenbelg... tutti lo stesso...".

  1. Un mendicante dall'aria particolarmente malconcia si rivolge ai passanti che si affrettano per le ultime compere natalizie. Non si capisce bene se cerchi di impietosirli o di stimolarne la solidarieta', infastidendoli con una litania fra il lamentoso e il tragico: "Aiuto! Sto morendo! Ho una terribile bronchite, sono pieno di catarro, guardate come sto male. Datemi un po' di soldi che vado a curarmi a Baden Baden". Un signore distinto, che sembra non avere particolare fretta, e' colpito dalla perorazione del mendicante. Gli si avvicina e gli dice: "Senti, pezzente. Tu hai una bella faccia tosta! Per un po' di bronchite e di catarro  vorresti curarti a Baden Baden che e' il posto di cure termali piu' caro al mondo, dove vanno soltanto i ricconi?". "Senti" risponde il questuante, "se mi vuoi dare qualcosa, bene! Se non vuoi darmi nulla, pazienza! Ma quando si tratta della mia salute, io non bado a spese".

  1. Il giorno del capodanno ebraico la ricca sinagoga e' gremita di gente. Davanti al portale d'ingresso c'e' una guardia giurata che controlla chi entra. D'un tratto arriva un ebreo trafelato che vuole entrare. La guardia giurata gli chiede: "Lei ha pagato per il posto in sinagoga?". "Ma no" risponde l'ebreo. "Allora non puo' entrare" dice secco la guardia. "Ma io devo entrare solo cinque minuti. Per vedere una persona!". "Non si puo'!" replica bruscamente la guardia giurata. "La prego, e' davvero urgente" insiste l'ebreo. Magnanimo, la guardia acconsente: "Va bene, va bene, solo cinque minuti… ma se la becco a pregare, la butto fuori a calci!".

  1. Una sera di inverno, in una casa di ebrei, c'e' il padre famiglia che non riesce a dormire. Continua a girarsi e rigirarsi senza mai calmarsi, tirando ogni tanto qualche calcio involontario alla moglie. Questa, dopo alcune ore, seccata dal comportamento del marito e desiderosa di dormire, gli chiede: "Scusa, ma cosa hai che non riesci a dormire?". E il marito risponde: "Eh, temo che domani non riusciro' a pagare la rata del mutuo che ho stipulata con il nostro vicino Isaac e per questo motivo non riesco a dormire". La moglie un po' seccata si alza dal letto, apre la finestra ed inizia a chiamare: "Isaac, Isaac, Isaac...". Dopo un paio di minuti, tutto assonnato, Isaac apre la finestra e chiede: "Cosa c'e' da urlare tanto?". E la moglie risponde: "Domani mio marito non potra' pagarti la rata del mutuo". E detto questo chiude la finestra e si rivolge al marito "E adesso dormi, sara' lui a non dormire!"

  1. Perche' gli ebrei hanno il naso piuttosto pronunciato? Perche' l'aria e' gratis.…

  1. Il Rabbino Leibowitz predica e chiede: "Nessuno di voi conosce la differenza tra una donna ed una perla?". Silenzio. "Bene, una donna si penetra da una parte sola, una perla da due parti". Si alza Moshe Simon e dice: "Io penetro mia moglie da due parti". "Tu non hai una moglie, ma una perla..."

  1. Un rabbino e un prete hanno un incidente automobilistico. Sebbene le auto siano gravemente danneggiate i due religiosi scendono indenni dalle loro auto. Il rabbino vede il collare da prete dell'altro e gli dice: "Caro fratello, io sono un rabbino. Dio ha voluto che non ci facessimo niente, malgrado le auto siano distrutte. Questo e' un segno del Signore. Egli vuole che noi ci si ami come fratelli e si viva in pace per il resto dei nostri giorni". Il prete conviene e il rabbino continua: "Guarda, fratello, un altro miracolo! La mia auto e' distrutta, ma questa bottiglia di brandy e' intatta. Dio vuole che noi brindiamo allo scampato pericolo". Il rabbino apre la bottiglia e la offre al prete. Questi beve un lungo sorso e poi restituisce la bottiglia al rabbino. Il rabbino prende la bottiglia, la tappa e la restituisce al prete. Questi si meraviglia e chiede: "Beh, perche' tu non bevi?". E il rabbino: "No...grazie, penso che aspettero' l'arrivo della polizia"

  1. Un prete entra da un barbiere, si fa tagliare i capelli e prima di uscire chiede quant'e' il costo. Ma il barbiere gli dice: "No padre, non mi deve nulla; lei e' un uomo di chiesa". Il prete ringrazia ed esce. Il giorno dopo il barbiere trova sulla porta del negozio 12 monete d'oro. Giorni dopo si presenta al suo negozio un santone buddista che si fa tagliare i capelli. Prima di uscire il santone chiede il prezzo, ma il barbiere dice: "Oh nulla, voi siete un leader spirituale, un uomo del popolo e quindi non c'e' da pagare nulla". Il giorno dopo come per magia il barbiere trova davanti alla porta del negozio 12 rubini. La settimana successiva un rabbino entra dal barbiere per farsi radere. Quando ha finito chiede il prezzo e il barbiere gli dice: "No, rabbino, tu sei un uomo pio e santo e non voglio nulla da te. Vai in pace". Il giorno dopo il barbiere trova davanti alla porta del negozio... 12 rabbini.

  1. Un feroce antisemita incontra un ebreo e, inveendo contro di lui, gli grida: "Voi ebrei siete la causa di tutti i mali del mondo!!!". E l'altro: "Si' hai ragione, la causa dei mali del mondo sono gli ebrei e i ciclisti". "Perche' i ciclisti...", balbetta confuso il razzista, sorpreso dalla risposta. "E allora perche' gli ebrei?"

  1. "E' morto il rabbino Finklestein, che il Signore lo abbia in gloria. Ci vai ai suoi funerali?". "Ma, non lo so ancora. Ma lui verra' ai miei?". (Ferruccio Folkel)

  1. Due ebrei discutono di bagni e uno dei due dice: "Io faccio due bagni all'anno, che ne abbia bisogno o no". (Sigmund Freud)

  1. Dio ha detto agli Ebrei: Voi siete il popolo eletto... Mmmh, a mio parere, c'e' bisogno di un ballottaggio. (Woody Allen)

  1. Un Israeliano e' seduto fra due Arabi in un aereo che vola fra Gerusalemme e Amman. Un po' nervoso (siamo in piena Guerra del Golfo e i suoi due vicini non hanno l'aria tranquilla), l'ebreo fa di tutto per distendere l'atmosfera, ma senza successo. Allora quando i due Arabi gli domandano con aria provocatoria di andare a cercare due succhi d'arancia, lui si alza per andare a chiederli alla hostess... Nel frattempo i due Arabi sputano nelle sue scarpe. Lui porta loro i due succhi d'arancio e il resto del volo trascorre tranquillo. Quando l'aereo si sta per avvicinare alla destinazione, l'Israeliano si rimette le scarpe e sente l'infame bava che attraverso il tessuto gli bagna la pelle. Egli si gira verso uno dei suoi vicini e gli dice: "Sapete, se si vuole che un giorno il Medio-Oriente sia in pace, bisognera' che gli Arabi la smettano di sputare nelle scarpe degli Israeliani e che gli Israeliani la smettano di pisciare nei succhi d'arancia degli Arabi...".

  1. Un Babbo Natale ebreo entra in una casa dal camino e dice: "Buongiorno bambini, che cosa vi posso vendere?"

  1. Un sondaggio negli Stati Uniti: "Scusate, qual e' la vostra opinione sulla penuria di vivande?". Risposta: "Penuria? Che cosa vuol dire 'Penuria'?". Un sondaggio in Albania: "Scusate, qual e' la vostra opinione sulla penuria di vivande?".  Risposta: "Vivande? Che cosa vuol dire 'Vivande'?". Un sondaggio in Russia: "Scusate, qual e' la vostra opinione sulla penuria di vivande?". Risposta: "Opinione? Che cosa vuol dire 'Opinione?'". Sondaggio in Israele: "Scusate, qual e' la vostra opinione sulla penuria di vivande?". Risposta: "Scusate? Che cosa vuol dire 'Scusate'?".

  1. Un prete e un rabbino si incontrano dopo tanti anni che non si vedono. Entrambi hanno un nipote a cui tengono molto. Tra l'altro, si sa, gli ebrei hanno fama di essere molto intelligenti. Il rabbino chiede "Come sta il tuo caro nipote?". E il prete risponde "Bene grazie. E' un ragazzo molto buono. Senza dubbio diventera' prete come me! E il tuo?". "Il mio" dice l'altro "ha finito il liceo e si e' iscritto a ingegneria". Il prete e' un po' invidioso e quindi aggiunge: "Sai, mio nipote e' talmente bravo che forse diventera' vescovo...". E il rabbino: "Il mio invece e' cosi' intelligente che riuscira' a entrare alla NASA...". Il prete pensa: "Caspita, addirittura la NASA" ed e' verde di invidia. Quindi sbotta: " Mio nipote diventera' cardinale!". E il rabbino: "Cardinale...e poi basta?". "Be' -ribatte il prete- magari diventera' Papa!". "Papa... e basta?" dice il rabbino. "Come, Papa e basta, che cosa vuoi, che diventi Dio?". "Non faccio per vantarmi"- dice il rabbino - "ma uno dei nostri ragazzi c'e' riuscito...".

  1. Due mendicanti, uno con una croce e uno con la stella di David, sono seduti davanti ad una chiesa a chiedere l'elemosina. La gente passa e lascia qualche soldo nel cappello del barbone con la croce, mentre nessuno fa l'elemosina a quello con la stella di Davide. Ben presto il cappello di quello con la croce e' pieno di soldi, mentre l'altro e' vuoto. Un prete si avvicina ai due uomini e dice a quello con la stella di Davide: "Ma non vedi, brav'uomo, che siete seduti davanti ad una chiesa cattolica? Qui nessuno fara' l'elemosina a uno che porta la stella di Davide". E se ne va. Allora l'uomo con la stella di Davide si volta verso l'altro mendicante e gli dice: "Moishe, ma guarda un po' se quel tizio ci deve insegnare a come fare i soldi?"

  1. Simon Blumenfeld incontra il suo amico Moshe' al salone di un atelier di moda. "Allora Simon, come va?" domanda Moshe'. E il povero Simon gli risponde: "Oh se tu sapessi... Mio figlio David mi da' un sacco di preoccupazioni: non pensa che a divertirsi con le donne. Quando viene all'atelier se ne va direttamente nello spogliatoio e la' mette la mano sul petto, sul culo, sul basso ventre... poi mi prende in prestito la Mastercard e se ne vanno a passare la notte non so dove...". Allora Moshe' gli risponde: "Beh... rassicurati Moshe'. Mio figlio fa di peggio: tutte le sere viene a trovarmi al mio atelier e appena arriva se ne va nello spogliatoio e la' comincia a toccare petti, culi, basso ventre. Poi mi chiede in prestito la Visa Gold e se ne vanno a passare la notte non so dove...". "Ma..." ribatte Simon, "non e piu' meno quello che fa il mio David?". "E Moshe': "E' che tu dimentichi che io lavoro in un atelier per soli uomini".

  1. Epitaffio sulla tomba di un ebreo: Qui giace Isaac Rubinstein, 1941 - 19… Ma la vendita continua in via del Rosaio 33, Parigi.

  1. Conoscete l'evoluzione del pensiero ebraico? Nacque un giorno un Ebreo di nome Mose' e disse che tutto si trovava nella testa. Poi, nacque un altro ebreo, Gesu' e disse che tutto si trovava nel cuore. Poi, nacque un altro ebreo, Marx e disse che tutto si trovava nella pancia. Poi, nacque un altro ebreo, Freud e disse che tutto si trovava negli organi genitali. E infine nacque un altro ebreo, Einstein e disse: "E' tutto relativo".

  1. Un giovane gay ebreo che da alcuni anni risiede in California chiama al telefono la madre e tutto felice le comunica: "Mamma, ho deciso finalmente di 'rientrare nei ranghi'. Ho incontrato una ragazza stupenda e penso di sposarla". All'altro capo del filo la madre e' felicissima, ma dopo un po', sospettosa, chiede: "Posso chiederti se la ragazza e' ebrea?". E il figlio: "Ma rassicurati, lei e' ebrea come te e me. E per di piu' e' di una ricca famiglia di Beverly Hills". La mamma esplode per la felicita', ma domanda ancora: "E allora come si chiama?". "Si chiama Monica Lewinsky". Segue un lungo silenzio, poi la madre dice: "Ma, dimmi, che ne e' stato di quel ragazzotto negro cosi' gentile che frequentavi l'anno scorso?"

  1. "Mamma, scusa, io sono negro o ebreo?". "Perche'?". "Perche' vorrei comprarmi la bicicletta di un mio amico e non so se devo tirare sul prezzo o rubargliela".

  1. In un quartiere popolare di Genova durante l'ultima guerra i tedeschi fanno una retata a caccia di ebrei, caricando sui camion tutti i tipi sospetti. Fra gli altri viene fermato un tizio che risulta privo di documenti: lui ha un bel dire che li ha dimenticati a casa o scuse del genere. Quelli lo trascinano verso il camion. E lui: "Ma io non essere ebreo, io cristiano, guardare Madonnina della Guardia!". E tira fuori la catenina con omonima medaglietta. Ma quelli niente: "Nein nein, tu sporco ebreo, exterminazionen!". Alla fine il tizio ha un'idea geniale: si cala i pantaloni e mostra il pisello: "Guardare, io non circonciso, non ebreo!". Al che i tedeschi si fermano interdetti, chiamano il sergente e si riuniscono a consulto. Alla fine: "Ach so! Tuo pisello sano.  Entshuldigen! Andare, andare!". Due vecchietti, marito e moglie, hanno assistito alla scena dalla finestra. Lei: "Belandi Baciccia che gente! I creidan ciu au belin che alla Madonna!"

  1. Dopo 30 anni di matrimonio la vita amorosa di Sara e Jacob mostra un po' di stanchezza. Sara allora chiede aiuto al rabbino che le consiglia: "Preparagli dei piatti piccanti e fagli bere del buon vino. Cosi' dimentichera' le fatiche del lavoro". Sara fa tutto come gli aveva consigliato il rabbino, ma nulla cambia. Dopo cena Jacob si stende sul divano e si mette a leggere il suo giornale, incurante della moglie. Allora Sara ritorna dal rabbino che le da' un altro consiglio: "Devi comprare della biancheria intima molto sexy e dopo cena quando tuo marito si sdraia sul divano incominci a fare uno strip-tease eccitante. Vedrai che lui reagira'". Sara va a comprarsi una bellissima guepiere di pizzo nero con reggicalze, calze e slip dello stesso colore e dopo cena, quando il marito e' seduto sul divano, incomincia a spogliarsi al suono di una musica conturbante. Sara si toglie la camicetta e il vestito, ma il marito rimane impassibile. Gli chiede: "Che te ne pare, caro?". E lui, glaciale: "Bah... chissa' quanto e' costato!". Sara non si lascia smontare e continua lo spogliarello. Abbassa una delle spalline della guepiere mostrando il biancore di un seno che risalta sul nero della guepiere e chiede al marito: "E questo cosa ti ricorda?". E il marito, come sorpreso: "Ah... Moshe Dayan !".

  1. Psichiatra origine ebraica, ironico, laconico, dicotomico, rare manifestazioni sadomasochiste, cerca anima gemella con cui discutere filatelia et sesso orale. Respinte offerte da nazioni blocco sovietico. (Ferruccio Folkel)

  1. Un vecchietto si presenta da un prete per essere confessato: "Padre, ho 80 anni e sono sposato, ho 4 figli e 11 nipoti. L’altra notte ho conosciuto due sorelle di 18 anni e ho fatto all’amore con tutte e due. Due volte".  Il prete dice: "Bene, figlio mio, e quando e’ stata l’ultima volta che ti sei confessato?". "Mai fatto, padre. Io sono ebreo". "E allora, perche’ me lo vieni dire a me?". "A qualcuno, padre, dovevo pur dirlo!"

  1. Un uomo e' ricoverato in ospedale per un'importante operazione. Una suora fa il giro degli ammalati importanti  per dispensare un po' di compassione. Arrivata al letto dell'uomo cominciano a parlare e la suora gli fa qualche domanda sulla sua famiglia. L'uomo le confessa di essere sposato e di avere 12 figli. La suora replica sorridendo: "Bene, 12 bambini! Una bella famiglia cattolica! Dio sara' fiero di voi!". "Sono desolato, sorella, ma io non sono cattolico, ma ebreo". E la suora, cambiando espressione del volto: "Un ebreo! Ma voi siete un vero maniaco sessuale!".

  1. Unione Sovietica 1921. Comunismo di guerra. In una piccola cittadina il Soviet locale appende su tutti i muri della città un cartello: COMPAGNI E CITTADINI, DOMANI ALL' ALBA, AL MAGAZZINO 6 VERRANNO DISTRIBUITE ARANCE GRATIS A TUTTA LA POPOLAZIONE. FIRMATO: PRESIDENTE DEL SOVIET SVERDLOF. Arance gratis! E' un avvenimento senza precedenti! Vitamina C in quel freddo polare. La Russia delle infinite sofferenze è in fila dalle 3 del mattino in un freddo spaventoso e aspetta con la rassegnata pazienza patrimonio della sua stirpe. Con due ore di ritardo sull' annunciata distribuzione, si alza fragorosamente la saracinesca del Magazzino 6 e compare il compagno preposto alla distribuzione delle arance che sputa per terra, poi dice " Compagni e cittadini, purtroppo le arance arriveranno in minore quantità di quella promessa. Non verranno dunque distribuite alle minoranze religiose che peraltro sanno già a quale greppia andare a nutrirsi". Uno sparuto drappello di anziani ebrei ultra-ortodossi si allontanarono cantilenando le antiche preghiere di sempre. Rimangono i cittadini sovietici; il freddo si fa implacabile, compaiono i ghiaccioli fra i peli delle barbe e delle narici, ma tutti sopportano. Dopo altre due ore, di nuovo, si rialza la saracinesca del Magazzino 6 con fragore assordante e lo stesso compagno con tono burocratico annuncia " Compagni e cittadini, viviamo tempi difficili. Ci comunicano che le arance in arrivo sono ancora di meno. Verranno distribuite solo ai membri del Partito". I semplici cittadini sovietici si allontanano dalla fila bisbigliando un cordiale saluto all' indirizzo della madre del compagno del Magazzino (costumanza molto amata dalle popolazioni slave). Rimangono i membri del Partito. Uomini e donne che hanno fatto una scelta. Il freddo è divenuto crudele come il morso di una muta di cani rabbiosi. Ma i compagni e le compagne sopportano con disciplina esemplare in quella luce livida del tardo inverno russo. Altre due ore dolorose trascorrono. si rialza la saracinesca del Magazzino 6 con sferragliamento e stridio, poichè il gelo ha indurito la ruggine, ed emerge il solito compagno con aria squallida che sputando dichiara" Compagni, voi siete gente del Partito, comprenderete le nostre grandi difficoltà. Le arance sono davvero poche. Le distribuiremo solo ai veterani, coloro che sono nel Partito dalla sua fondazione". I semplici membri del Partito se ne vanno in silenzio, senza protestare ma sicuramente hanno in testa lo stesso cordiale saluto alla madre del compagno del magazzino 6 come i semplici cittadini. Rimangono i duri e puri. Non stiamo scherzando. E' gente che ha dato tutto alla rivoluzione. Chi ha perso un occhio, chi un braccio, chi una gamba. Sono pieni di cicatrici, tutte davanti, niente sulla schiena! Sono carichi di decorazioni e sopportano con eroismo quel gelo che non abbiamo più parole per definire. Dopo altre due devastanti ore, si rialza la saracinesca del Magazzino 6, producendo un rumore infernale e riappare il compagno che ormai ha un limone spremuto al posto della sua faccia da burocrate. Fa cenno ai vecchi militanti di appropinquarsi. Con commovente dignità, gli eroi si avvicinano con le giunture doloranti. Quando sono accanto a lui il compagno del Magazzino 6 a bassa voce dice " Compagni, siete gente di provata fede, a voi lo possiamo dire: arance non ce ne sono proprio". Si allontanano silenti e dignitosissimi i vecchi militanti del partito, solo uno bisbiglia all' orecchio del vicino: "Dì, Vassili, ma hai visto gli ebrei?...Sono sempre i più fortunati!!".

  1. La signora Rosenberg sta viaggiando in aereo da Parigi a New York. Accanto a lei c'e' un passeggero che sembra un uomo d'affari. La donna lo guarda a lungo e poi finalmente si decide a chiedergli: "Scusatemi, ma per caso siete ebreo?". Ma l'uomo d'affari gentilmente le risponde: "No, madame, non sono ebreo". La signora Rosenberg non dice nulla, ma dopo un poco ritorna alla carica: "Suvvia, secondo me voi siete ebreo, non e' vero?". Di nuovo il passeggero ribadisce: ""No, madame, io non sono ebreo". Passa una mezz'ora e la signora ritorna alla carica: "Scusatemi, ma secondo me voi siete ebreo!". Allora l'uomo, esasperato dall'insistenza della signora, sbotta: "Ebbene, avete ragione voi: sono ebreo!". E la signora: "E' incredibile, non sembrate proprio il tipo!!"

  1. Un ebreo benestante decide di prendere moglie ed essendo molto timido si rivolge ad un sensale di matrimoni. Questi accetta e lo conduce in una famiglia dove il padre vuole accasare la figlia non piu' giovanissima. Un pomeriggio i 4 prendono il the insieme per fare conoscenza. Tornando a casa il sensale vede il giovane non proprio soddisfatto e gli chiede cosa ci sia che non vada. "La ragazza e' passabile, ma prima di impegnarmi per tutta la vita vorrei vederla completamente nuda". Il sensale e' sconvolto da una simile richiesta impensabile per la religione ebraica. Tuttavia promette di fare la richiesta al padre della ragazza. Cosi' fa qualche giorno dopo: il padre prima si adira, poi protesta, ma alla fine accetta e convince la figlia ad accondiscendere alla richiesta del pretendente. Cosi' avviene l'incontro in cui la ragazza si mostra completamente nuda agli occhi dell'uomo. Dopo aver osservato la ragazza per bene il ragazzo e il sensale lasciano la casa della donna e durante il tragitto di ritorno a casa si parlano. Dice il sensale: "A me la ragazza sembra discreta sotto tutti i punti di vista, ma mi sembra che tu non sia soddisfatto. Cosa c'e' che non va?". E l'uomo: "Si', non c'e' male, ma... ha il naso storto!".

  1. Un giovane ebreo, in viaggio di piacere per l'Africa, telefona alla madre rimasta a casa in Israele: "Mamma, ho una grande notizia da darti, spero di non darti nessun dispiacere". "Dimmi pure, figlio mio". "Mamma, mi sono sposato!". "E perche' mi dovrebbe fare dispiacere? Se le vuoi bene hai fatto bene!". "E' che non e' ebrea". E la madre: "Pazienza, figlio mio, l'importante e' che vi vogliate bene". "Un'altra cosa, mamma, e' anche negra...". "Pazienza, figlio mio, come ti ho detto, l'importante e' che vi vogliate bene". Il figlio continua: "Inoltre, mamma, ha tre figli...". "Bene, figlio mio. Vuol dire che non e' sterile...". "Perfetto, mamma, allora la settimana prossima torniamo a casa e vorrei farteli conoscere. Puoi prenotarmi una camera nell'albergo piu' vicino?". E la madre: "Ma no, figlio mio, dovete venire a stare a casa nostra. Tu e tua moglie dormirete nella nostra camera matrimoniale, i tre bambini nella camera degli ospiti, e tuo padre nel divano". "Ma tu, mamma, dove dormirai?". E la mamma: "Non ti preoccupare perche' io appena finita la telefonata mi butto giu' dalla finestra..."

  1. Cosa sono i preliminari per un ebreo? Due ore di contrattazione.

  1. Un sensale di matrimoni ebreo si presenta un pomeriggio a casa di una famiglia che ha chiesto il suo interessamento per far accasare il figlio non piu' giovanissimo e anche piuttosto obeso. Del resto la famiglia non e' neanche ricca e, viste le difficolta' si e' rivolta ad un sensale. Una volta accomodatosi nel salotto l'uomo dice: "Avrei un ottimo partito per vostro figlio: e' molto ricca, giovane, intelligente e di ottimo lignaggio. E' una delle figlie del Principe di Monaco!". Ambedue i genitori insorgono e protestano subito: "Ma non e' ebrea!". Il sensale passa tutto il pomeriggio a convincere la famiglia e a sera finalmente, dopo molta fatica, riesce a convincere tutti. Esce dalla casa e avviandosi verso casa sua e asciugandosi il sudore dalla fronte esclama contento: "Meno male! Meta' dell'opera e' fatta!".

  1. Una famiglia ebrea, padre, madre e figlioletto, si presenta in un famoso negozio di abbigliamento per comprare il vestito nuovo per il ragazzino. Dopo aver esaminato a lungo tutti i possibili capi alla fine i genitori decidono per un certo vestito. Ma la madre, prima di pagare, chiede per l'ennesima volta: "Ma mi garantisce che il vestito alla prima lavatura non si restringera'?". L'addetto si dilunga nelle lodi della stoffa del vestito: "Si tratta della miglior marca, la migliore lana della citta', sicuramente non si restringera' mai. Vedra' le durera' anni". I genitori si decidono a comprarlo, pagano e escono. Qualche giorno dopo l'addetto vede entrare la coppia visibilmente adirata con accanto il figlio che indossa un vestito in cui le maniche della giacca arrivano poco sotto il gomito, i pantaloni sono appena sotto il ginocchio e la giacca non si riesce ad abbottonare. Ma l'addetto, prima che la coppia parli, si rivolge loro dicendo: "Incredibile, guarda come e' cresciuto il ragazzo in cosi' poco tempo!".

  1. Come si definisce una mamma ebrea? E' colei che va a rifare il letto del figlio mentre questi si alza la notte per andare a fare pipi'.

  1. Come si definisce una mamma ebrea? E' colei che perdona e dimentica, ma non dimentica mai, oh questo no, di aver perdonato...

  1. Che cos'e' uno psichiatra? E' un ragazzo ebreo che avrebbe voluto fare il dottore per far piacere alla mamma, ma non tollerava la vista del sangue.

  1. La psicanalisi e' la malattia degli ebrei emancipati, mentre quelli religiosi si accontentano del diabete. (Karl Kraus)

  1. Vi racconto una storiella. C'è un ebreo che vive da duemila anni. Un tizio lo intervista: "Qual è il suo segreto?". "Aglio. Quando stai per morire, l'angelo della morte entra in casa, si avvicina al tuo letto e accosta il viso al tuo. Allora tu gli chiedi - Chi sei? - espirando forte. E l'angelo - Ok, passo più tardi". (Mel Brooks)

  1. Quali sono stati gli Ebrei più importanti della storia dell'umanità?
    1) Mosè annunciando: Tutto risiede nella legge
    2) Gesù dicendo: Tutto risiede nell'amore
    3) Marx affermando: Tutto risiede nel denaro
    4) Freud scoprendo: Tutto risiede nel sesso
    5) Bergson dichiarando: Tutto risiede nel riso
    6) Einstein concludendo: Tutto è relativo

  1. E' meglio essere in ritardo in questo mondo che in anticipo nell'altro. (Aforisma sul modo di guidare degli israeliani)

  1. Io penso che un ebreo abbia il diritto di sposare una 'gentile' se e' ricca. (Groucho Marx)

  1. "E' vero, Moishele, che l'acqua bolle a 100 gradi?". "Si', e' vero". "Ma dimmi Moishele, come sa, l'acqua, di essere a 100 gradi?". (Ferruccio Folkel)

  1. David e' un ebreo molto pio e si reca dal suo rabbino per porgli una questione: "Rabbino! Oh, Rabbino! Questa mattina ho ricevuto un segno strano dall'Altissimo!". "Parla, figlio mio, qual e' questo segno?". "Non sono stato in grado di interpretarlo, ma ora ve lo racconto. Di solito quando faccio cadere la mia tartina imburrata essa tocca il suolo dal lato imburrato, qualunque cosa succeda. Questa mattina essa si e' adagiata delicatamente dal lato non imburrato!". "Voglio rifletterci su, domani ti daro' la risposta, figlio mio". L'indomani David si reca nuovamente dal rabbino: "Rabbino! Oh, Rabbino! Allora, qual e' dunque il segno che l'Altissimo mi ha inviato?". "Dopo attenta riflessione, figlio mio, ho concluso che tu avevi semplicemente imburrato la tua tartina dal lato sbagliato!".

  1. Qual e' la differenza fra l'estrema destra israeliana e l'estrema destra degli altri paesi del mondo? L'estrema destra israeliana non e' antisemita.

  1. Due ricchi ebrei hanno un'amante in comune perché, si sa, bisogna risparmiare. Un certo giorno, la ragazza rimane incinta. Il momento del parto arriva proprio quando uno dei due è all'estero per affari; e quest'ultimo, per l'appunto, viene raggiunto da un telegramma dall'altro: NOSTRA AMANTE PARTORITO DUE GEMELLI STOP MIO NATO MORTO STOP.

  1. Un tizio va a trovare il suo futuro genero e lo trova immerso nello studio della Bibbia. Allora gli domanda: "Allora, bisogna che parliamo da uomo a uomo. Ho bisogno di sapere qualcosa di te prima di farti sposare mia figlia. Ad esempio come ti guadagni da vivere?". "Ebbene, studio la Bibbia e Dio provvedera' a cio'!". "Vedo. E come conti di provvedere ai bisogni della tua futura sposa?". "Beh, studio la Bibbia e Dio provvedera'!". "E i vostri bambini? Come li manterrai?". "Ma ve l'ho detto! Studio la Bibbia e Dio provvedera'!". L'uomo un po' sconsolato torna a casa e riferisce alla moglie. "Oh... Non ha un lavoro e non ha intenzione di cercarlo. Ma un lato positivo ce l'ha: mi considera Dio!"

  1. Un nuovo diluvio e' annunciato dai profeti e nulla puo' essere fatto per impedirlo. Entro 3 giorni le acque ricopriranno tutto il pianeta. I capi spirituali di tutte le religioni attraverso la TV mandano i loro ultimi messaggi ai propri fedeli. Il Dalai Lama incita tutti a convertirsi al buddismo. Il Papa parla al mondo in mondovisione e dice: "Non e' troppo tardi per convertirsi e meritare il Paradiso eterno". Anche il grande rabbino d'Israele compare in TV. Per alcuni minuti non dice nulla. Lo sguardo fisso sull'obiettivo, dopo vari minuti, parla: "Popolo d'Israele, popolo eletto di Dio... Ci restano solo tre giorni... per imparare a vivere sott'acqua..."

  1. Una famiglia di ebrei trascorre tranquillamente la propria vita coniugale: lei da brava moglie e lui tutto casa e lavoro. Una sera il sig. Nathan rientra a casa dal lavoro e trova la moglie in lacrime: "Ho scoperto che mi hai tradita con la tua segretaria, una biondona... Perche' mi hai fatto cio'. Non sono forse stata una buona sposa, una brava casalinga, fedele, non ho forse allevato i tuoi figli nella maniera migliore? Ho fatto tutto quello che bisognava fare per essere felici! Allora, perche' mi hai tradito?". E Nathan che non sa cosa rispondere alla fine dice: "E' vero, Sarah, tu sei la migliore delle spose. Tu mi hai reso felice in tutti i modi... tranne che in uno. E ora bisogna che te lo dica: quando facciamo all'amore tu non gemi!". Allora Sarah, pronta a tutto per il suo Nathan, gli risponde: "Se io gemo durante l'amore, smetterai di tradirmi?". Il marito promette e la sera stessa si spogliano e si mettono sotto le coperte. Cominciano ad abbracciarsi dolcemente e Sarah chiede: "E' adesso che devo gemere?". E il marito: "No, non ancora". Dopo un altro po' di petting Sarah richiede: "Allora posso iniziare a gemere?". "No, non ancora. Te lo dico io". Nathan continua ad accarezzare la moglie e si eccita sempre piu' e quando gli sembra di essere nel momento piu' intenso del rapporto grida: "Vai, Sarah, ora! Gemi!". E Sarah: "OIE! OIE! OIE! Mio figlio non e' venuto a trovarmi sabato scorso!".

  1. Il figlio di un pastore protestante ha appena compiuto 18 anni e come prima richiesta dopo il compleanno chiede al padre di poter avere l'auto familiare. Il padre allora gli dice: "Io potrei anche essere d'accordo, ma tu prima devi superare gli esami di maturita', mi devi aiutare una volta alla settimana in chiesa e ti devi tagliare i capelli corti. Cosi' avrai diritto ad utilizzare la macchina". Due mesi dopo il figlio ha superato gli esami e ha aiutato il padre una volta alla settimana in chiesa. Ritorna quindi dal padre e gli richiede la possibilita' di usare la macchina. E il padre: "Si', sono abbastanza fiero di te: hai superato gli esami, mi hai aiutato, ma non ti sei tagliato i capelli!". Allora il ragazzo gli risponde: "Ma papa', Sansone aveva i capelli lunghi, Mose' e Noe' avevano i capelli lunghi e anche Cristo aveva i capelli lunghi. Non capisco perche' io me li devo tagliare...". E il padre: "Si', forse, ma loro andavano a piedi e non in macchina!".

  1. Un padre di famiglia ebreo, Ismaele, sta morendo. Ormai costretto a letto, sentendo che le forze lo stanno abbandonando del tutto, vuole attorno a se' l'intera famiglia. Con voce fioca chiama all'appello i componenti della famiglia: "Maria, moglie adorata e madre dei miei figli... non ti vedo... ci sei?". "Certo, caro, ci sono, sono qui al tuo fianco...". "Giuseppe, mio primogenito... tu che dovrai mandare avanti i campi... ci sei?". "Certo, padre, sono qui, al vostro fianco...". "E la mia figliola, Sara, c'e'?". "Si', padre, sono qui anch'io...". "E Carlo, il piu' piccolo?". "Si', caro, c'e' anche Carlo...". "Ma se siete tutti qua... perche' cazzo c'e' la luce accesa in cucina!!???"

  1. "Itztig, perchè hai preso una moglie così brutta?". "Sarà brutta fuori ma ti assicuro che interiormente è bellissima". "Allora rivoltala!". (Ferruccio Folkel)

  1. Da noi, come in tutto il mondo, si dice: "Di mamma ce n'è una sola..." Ma da noi si aggiunge subito: "BARUCH HA SHEM!!". (Sia ringraziato il Signore!!) (Moni Ovadia)

  1. Si dice da noi: "Che differenza ci passa tra un avvoltoio e una yiddishe mame? Tutti e due ti mangiano il cuore... solo che l'avvoltoio ha più pietà: aspetta almeno che sei morto!!!" (Moni Ovadia)

  1. Durante una cena ufficiale un vescovo e un rabbino sono seduti uno accanto all'altro. Viene servito del prosciutto cotto caldo con degli spinaci e il rabbino rifiuta di mangiarne. "Non assaggia questo maiale squisito, signor rabbino?" chiede il vescovo con un sorriso malizioso. "No, monsignore, non posso mangiarlo perché la mia religione me lo vieta". "E' un gran peccato, signor rabbino, lei non sa cosa perde". Alla fine della cena ci sono i soliti convenevoli. Dice il rabbino al vescovo: "Monsignore, la prego di porgere i miei rispettosi saluti a sua moglie". "Ma, signor rabbino, io non sono sposato, la mia religione me lo vieta". "E' un gran peccato, monsignore, lei non sa cosa perde". (Ferruccio Folkel)

  1. Finkelstein conversa con Epstein: "Abbiamo sofferto tanto: esilio, ghetti, pogrom... Però li abbiamo fregati". "E come?". "Con la psicoanalisi". (Ferruccio Folkel)

  1. Il piccolo Moshe racconta ai compagni di classe che sua mamma ha partorito una bambina. Il melamed, che ha sentito, lo riprende e gli dice: "Moshele, ma che modo di parlare! Dovevi dire: 'Papà ha comperato una sorellina' ". Moshe si mette a ridere. "Perché ridi, goj, imbecille" urla il maestro. "Rido perché lei non conosce papà. Guardi che non compera mai quello che può fare da sé". (Ferruccio Folkel)

  1. "Tate, che cosa significa etica?". "Ti faccio un esempio: un cliente entra nel negozio mio e di Bar, compera della merce per sessanta fiorini e paga con una banconota da cento. Improvvisamente mi accorgo che si è dimenticato di chiedermi il resto. A quel punto subentra l'etica: devo tenermi tutti i quaranta fiorini o devo dividerli con il mio socio Bar?". (Ferruccio Folkel)

  1. Padre e figlio vanno insieme al bagno turco. "Vergognati, hai dei piedi lerci" osserva il padre. "Ma Tate, i tuoi piedi sono ancora più sporchi dei miei". "Come puoi fare un confronto?" - lo rimprovera il padre - Io ho trent'anni più di te". (Ferruccio Folkel)

  1. Il banchiere triestino Schmitz deve recarsi a Parigi. Weiss, il suo socio in affari, gli chiede: "Porti con te la tua amichetta?". "Quando vai a Monaco, ti porti dietro la birra?". (Ferruccio Folkel)

  1. "Come va Kohn?". "Grazie, va ancora, una o due volte al mese". "Ma Kohn, non intendevo in quel senso! Chiedevo, come va a casa?". "A casa non va assolutamente". (Ferruccio Folkel)

  1. Russia. Il telefono squilla alla sede centrale del KGB. "Pronto. Questo e' il KGB. Dica!". "Io sto chiamando per avvisarvi che il mio vicino Yankel Rabinovitz e' un nemico dello Stato. Sta nascondendo diamanti nel capannone della legna da ardere". "Abbiamo preso nota. Provvederemo". Il giorno dopo il KGB fa irruzione nella casa di Rabinovitz. Vanno al capannone dove e' tenuta la legna da ardere, fanno a pezzi tutta la legna, ma non viene trovato nessun diamante. Il KGB si scusa con Rabinovitz e se ne ritorna indietro. Il giorno dopo il telefono squilla a casa di Rabinovitz. "Ciao, Yankel!  Il KGB e' venuto?". "Si', certo". "E hanno tagliato la tua legna da ardere?". "Sì, l'hanno fatto". "Benissimo, ora è la tua volta di chiamare il KGB. Ho bisogno di arare il mio orto".

  1. Il Presidente degli USA Bush riceve il capo del Governo israeliano, e dopo le foto e i convenevoli si trovano a conversare informalmente lontani da telecamere e microfoni. E Bush chiede a Sharon: "Ma come fate voi ebrei? Siete sempre informati su tutto, non vi sfugge nulla". Sharon sorridente risponde: "E' semplice, il segreto è la sinagoga. Tanti credono che in sinagoga si vada solo a pregare, in realtà è un centro di incontro, si conosce la gente, si capisce come vanno le cose e si fanno persino buoni affari, un po' come da voi a Wall Street!". Bush incassa, e decide di provare. Il Sabato successivo si trucca da ebreo osservante: cappello con la tesa, marsina, camicia candida, barba finta e riccioletti penduli posticci, e si reca in sinagoga. Si stupisce di trovare un gran silenzio, mentre immaginava di venir salutato da un grande brusìo. Bush si siede un po' intimidito, di fianco ad un ebreo dall'aria molto compunta. Ad un certo punto prende il coraggio a due mani e sussurra al vicino: "Che si dice, cosa c'è di nuovo?". E il vicino, pronto: "SSSHHH! Stiamo aspettando Bush!!!".

  1. Un prete, un iman mussulmano e un rabbino discutono sul momento dell'inizio della vita. Dice il prete: "La vita inizia quando l'uovo è fecondato". Replica l'iman: "Non sono d'accordo, inizia prima nello spermatozoo e nell'ovocita prima che si incontrino". Interviene il rabbino: "La vita comincia quando i figli escono di casa e il cane muore".

  1. In un treno in viaggio nell'Europa dell'Est dell'epoca di quando c'era ancora il Muro, si trovano in uno scompartimento un russo e un ebreo, inconfondibile per l'abbigliamento e l'aspetto. Il russo, evidentemente in crisi d'astinenza da pogrom, lo apostrofa: "Dicono tutti che voi ebrei siete furbissimi, ma com'è possibile?". L'ebreo, senza scomporsi, risponde: "E' possibilissimo, e abbiamo il nostro segreto: mangiamo tante aringhe". E siccome è ora di pranzo e il vagone ristorante è improbabile, tira fuori un cartoccio di aringhe e comincia a mangiarsene una con estremo gusto. "Ahh! E vedessi che benefici danno!" sospira l'ebreo. Il russo non si tiene più e si propone di acquistare le aringhe restanti. L'ebreo gli chiede una somma certamente non modica, ma su un treno non ci sono altri venditori! Così il russo inizia a gustarsi le aringhe. Le ha quasi finite quando considera: "Ehi, un momento! Se avessi aspettato a comprarmele all'arrivo a Varsavia avrei speso meno della metà!". E l'ebreo sorride: "Vedi, stanno già facendo effetto!!!".

  1. Un ebreo sta pescando con la lenza. Arrivano due antisemiti e si mettono d'accordo: "Ora gli chiediamo se i pesci abboccano. Se risponde di sì, gli sputiamo in faccia e gli diciamo che quei porci degli ebrei hanno sempre una fortuna schifosa. Se risponde di no, gli sputiamo in faccia lo stesso e gli diciamo che gli sta bene, visto che un porco ebreo non merita nulla dalla vita". E così fanno. Si avvicinano e domandano: "Allora, abboccano i pesci?". L'ebreo, senza nemmeno degnarli d'uno sguardo, risponde secco: "Ma andatevene un po' a fottervi le vostre madri!". I due antisemiti, disarmati, se ne vanno. Dopo pochi minuti, uno dice all'altro: "Però, chi l'avrebbe detto... Anche tra gli ebrei ci sono persone per bene!!!".

  1. Due vicine di casa, una cristiana ed un'ebrea, litigano spesso su tante cose. Quando la litigata diventa particolarmente calda, la cristiana la butta sempre sul religioso e ricorda alla vicina: "Dopo tutto voi siete sempre quegl'infami che hanno ucciso Gesù Cristo!". Dopo un po', l'ebrea si stufa (d'altra parte l'accusa di deicidio è decaduta anche secondo la dottrina cattolica) e ribatte: "E' vero! Confesso! Gesù l'abbiamo proprio ucciso noi! E sa perché l'abbiamo fatto? Perché a trent'anni fatti gironzolava in compagnia di dodici perdigiorno invece di prendersi la sua bella laurea in Medicina!".

  1. Due ebrei un po' male in arnese stanno contemplando la lussuosissima residenza del barone Rotschild. Ad un certo punto uno dice all'altro: "Sai Yankele, se io fossi al posto del barone Rotschild riuscirei ad essere anche più ricco di quel che lui è adesso". L'interpellato, divertito, ribatte: "Ma guarda! E come pensi, Moishele, come pensi che faresti a battere negli affari l'ebreo più ricco del mondo?". E Moishele: "Basta poco: nel tempo libero, quando non farei il barone Rotschild, farei qualche lavorettino extra...".

  1. Austria. Due amici ebrei si incontrano al parco e ad un certo punto si siedono su una panchina per leggersi il giornale in pace. Il primo tira fuori un quotidiano in lingua "yiddish" e il secondo l'organo ufficiale del partito nazista. Il primo ebreo è sbigottito. "Ma Yankele, come puoi leggere un giornale simile? Sei impazzito?". "Calma, Moishele," risponde sereno Yankele. "Ti spiego. Quando leggo i nostri giornali soffro come un cane: pogrom in Cecoslovacchia, persecuzioni in Ungheria, odi razziali in Polonia, spedizioni punitive in Romania, attacchi arabi in Medio Oriente... Sai Moishele, non ne posso veramente più! Almeno su questo giornale c'è scritto che gli ebrei governano il mondo, dirigono grandi fabbriche, hanno in pugno la finanza ed influenzano le decisioni degli Stati più potenti del mondo. Potrò prendermi un po' di soddisfazioni ogni tanto?!??"

  1. Il ministro della propaganda nazista Goebbels è in visita ad una scuola di Berlino e di fronte ad una scolaresca dall'aria alquanto sveglia chiede ai giovani allievi di inventare degli slogan patriottici. "Heil Hitler!" dice il primo. "Deutschland uber alles!" declama il secondo. "Non ci siamo, ragazzi: dovete trovare qualcosa di nuovo, di grandioso, che non si senta tutti i giorni" asserisce Goebbels. "Il nostro popolo è immortale!!!" esclama ad un certo punto un ragazzino dall'aspetto molto intelligente. Goebbels è decisamente raggiante: "Questo volevo! Bravo giovanotto, è davvero un ottimo slogan e ti proporrò per una borsa di studio. Come ti chiami, ragazzo mio?". "Isacco Levi Cohen, Herr Ministro!!!!"

  1. Un rabbino vede un vitello trascinato al macello. La povera bestia ha intuito che è l'ultimo viaggio e muggisce pateticamente. Il rabbino ricorda una commovente poesia della sua infanzia e pensa: "Che pena! Ma perché l'Onnipotente non ha messo le ali ai vitelli in modo che possano salvarsi dal supplizio?". In quella, una cacca di uccello piove in testa al rabbino, il quale così conclude: "D'altra parte, l'Onnipotente sa benissimo quel che fa!!!".

  1. Un giovane ebreo europeo è emigrato negli USA dove in alcuni anni è diventato uno stimato professionista. Un bel giorno torna al paesello per rivedere i suoi. La madre se lo trova davanti ed esclama: "Giacobbe, cosa è successo? Dov'è la tua barba?". "Mamma, in America la barba non la porta nessuno, un professionista deve avere una bella immagine!". "Be', allora... Ma almeno il Shabbath lo rispetti sempre, vero?". "E come si fa, mamma? A New York si lavora tutti i giorni, anche di sabato: business is business, dicono tutti". La madre insiste: "Almeno il cibo, Giacobbe: rispetti sempre il precetto? Mangi ancora 'kasher', vero?". "Mi spiace, mamma, ma sai, trovare cibo kasher in America è così difficile...". La madre è sull'orlo della disperazione, ma trova la forza di fare al figlio un'ultima domanda: "Giacobbe, ora dimmi la verità, non mentire alla tua mamma... Circonciso, almeno circonciso lo sei ancora??!??!?".

  1. Un ebreo sopravvissuto ad un naufragio approda sulla classica isoletta deserta. L'isola e' accogliente e il nostro uomo si da' da fare: costruisce una capanna, scava un pozzo, insomma da bravo novello Robinson Crusoe si organizza la vita. Passa il tempo, e ad un bel momento qualcuno viene a soccorrerlo. Sbarcati sull'isoletta i soccorritori si meravigliano molto nel vedere quanto egli ha realizzato. Pero' sorge un dubbio. Gli chiedono: "Lei ha certamente fatto qualcosa di grandioso, la casa, il pozzo... Ma cosa sono quei due edifici simili laggiu`? Non ne capiamo l'utilita`". Il naufrago risponde: "Sapete, io sono ebreo, quindi ho costruito anche due sinagoghe". "Ma perche' due e non una?". "Semplice, - risponde il naufrago - una e' quella dove vado abitualmente... l'altra e' quella in cui non metterei piede manco morto!".

  1. Un prete cattolico passeggia nel quartiere dell'East End a Londra. Su strade confinanti vivono ebrei immigrati dall'Est europeo e irlandesi. Ad un tratto vede l'insegna di un negozio: "ALIMENTARI - Proprietari: Ian O' Toole & Avraham Moshkowitz". Entusiasta, il prete decide di entrare. Dietro al bancone c'è un tizio,  proprio la classica figura da ebreo vecchio stile: cernecchi, marsina e camicia bianca e cappello con la tesa orlata di pelliccia tipico degli ebrei più ortodossi del passato. Il prete, commosso, esclama: "E' meraviglioso vedere che un irlandese cattolico, un O' Toole, collabora attivamente con un Moshkowitz, un ebreo ortodosso! Questo è un vero miracolo!". E l'altro, sorridendo: "Vede, padre, questo è niente. Il vero miracolo è che io sono O' Toole!".

  1. Cos'è un ebreo corrosivo? E' un ebreo che si va a stabilire in un villaggio di duemila abitanti in cui non ha mai abitato un ebreo. E un anno dopo, se l'ebreo è veramente corrosivo, il villaggio è popolato di duemila antisemiti!

  1. E' appena terminata la Grande Guerra. Il primo ministro polacco Ignace Penderewski si trova ad un incontro col presidente USA Wilson e gli dice senza mezzi termini: "Badi, mister President, se al tavolo della conferenza di pace le richieste della Polonia non verranno accolte, prevedo grandi turbolenze nelle piazze. La gente accorrerà in strada furiosa, urlerà slogan pieni di odio e massacrerà gli ebrei". Preoccupato, Wilson chiede: "E nel caso le richieste del vostro Paese vengano accolte cosa accadrà, premier Penderewski?". "Ah! In tal caso la mia gente scenderà in piazza festante, balleranno tutti per strada, si ubriacheranno... e massacreranno gli ebrei!!!".