LA VOLANTE ROSSA
Il
gruppo terroristico denominato Volante Rossa agì a Milano lungo
un arco di tempo di quasi quattro anni, dall'estate
del 1945 al febbraio del 1949. Fu costituito ad opera
di partigiani comunisti provenienti dalle Brigate garibaldine 116a, 117a e
118a. Il suo fondatore e capo fu Giulio Paggio, originario di
Saronno, nome di battaglia Alvaro. Nonostante il grande scalpore che le
azioni di tale formazione terroristica fecero, e di
cui parleremo, su di essa in questi cinquant'anni è
calata una cortina di silenzio, rotta soltanto nel 1977 da un saggio di Cesare
Bermani pubblicato sulla rivista "Primo
Maggio" e nel maggio 1996 da un libro di Carlo Guerriero e Fausto
Rondinelli edito da Datanews
dal titolo "La Volante Rossa". Si tratta di due saggi opera di autori di sinistra, ampiamente giustificazionisti,
ai quali peraltro va riconosciuto il merito di aver rotto un vero e proprio
muro di omertà che il Partito Comunista prima e il PDS poi
avevano elevato intorno a questa scomoda ed ingombrante storia. In particolare
il secondo saggio ha una strana intonazione: troppo fazioso per
apparire come una sera ricostruzione storica, troppo obiettivo per
essere considerato solo un'opera apologetica. Descrive ed enumera i delitti,
indifendibili, commessi dagli aderenti alla Volante Rossa, ma si conclude con queste parole: "Nei decenni successivi il
ricordo della formazione di ex partigiani milanesi era destinato a riaffiorare
ogni volta che mobilitazioni antifasciste ed operaie tornavano a far salire la
tensione nelle aree industriali del nord: segno evidente che il valore,
anche leggendario, che quella lontana esperienza di lotta aveva assunto non era
stato affatto intaccato né dalle strumentalizzazioni né dalla rimozione operata
nei suoi confronti da parte del PCI." Deve destare preoccupazione il
fatto che nel 1996 vi sia ancora qualcuno che attribuisca ai crimini della
Volante Rossa un valore, anche leggendario
Ma
vediamo quali furono questi crimini, quasi tutti commessi a Milano:
gennaio 1947 -
Omicidio di Eva Macciacchini e di Brunilde Tanzi, simpatizzanti di movimenti di destra.
14 marzo 1947 - Omicidio del giornalista Franco De Agazio, direttore della
rivista "Meridiano d'Italia".
16
giugno 1947 - Assalto ad
un bar di via Pacini 32,
ritenuto luogo di ritrovo di simpatizzanti di destra, a colpi di sassi e di
pistola.
6 luglio 1947 - Attentato contro l'abitazione di Fulvio Mazzetti, simpatizzante
di destra, in Corso Lodi 33. La bomba a mano lanciata contro l'abitazione rimbalza contro una
zanzariera e ricade in strada, ove ferisce uno degli attentatori, Mario Gandini. L'altro si chiama Walter Veneri.
10
luglio 1947 - Attentato
contro la sede del settimanale missino "Rivolta Ideale". Qui una
quarantina di persone erano radunate per ascoltare una conferenza del professor
Achille Cruciani. Due terroristi lanciarono una bomba
nella sala con la miccia già accesa. Uno dei presenti la raccolse e la lanciò
giù dalla finestra, ove esplose danneggiando il palazzo di via
Agnello 10 e tre automobili.
27
luglio 1947 - Un ordigno
al plastico viene collocato all'interno di un cinema
nel quale il professor Cruciani doveva tenere
un'altra conferenza. La polizia lo ritrova prima che esploda.
11
ottobre 1947 - Assalto
alla sede del M.S.I. di via Santa Radegonda, che viene
devastata. Numerosi missini presenti vengono feriti.
29
ottobre 1947 - Al
termine di una manifestazione indetta dalla Camera del Lavoro, viene assalita e distrutta la sede della rivista
"Meridiano d'Italia".
4
novembre 1947 - Omicidio
di Ferruccio Gatti, responsabile milanese del M.S.I., nella sua abitazione, in viale Gian Galeazzo 20.
4
novembre 1947 - Tentato
omicidio di Antonio Marchelli,
segretario della sezione del M.S.I. di Lambrate.
5 novembre 1947 - Omicidio, a Sesto San Giovanni, di Michele Petruccelli,
aderente al Movimento "Uomo Qualunque".
12
novembre 1947 - Assalto
alle sedi dell'Uomo Qualunque in Corso Italia, del M.S.I. in via
Santa Radegonda e della rivista "Meridiano d'Italia".
13
novembre 1947 - A bordo
di tre camion i terroristi della Volante Rossa si recano in via
Monte Grappa e devastano la sede del Movimento Nazionale Democrazia Sociale.
14
novembre 1947 -
Irruzione nella sede del Partito Liberale Italiano in corso
Venezia.
27 novembre 1947 - Assalto alla Prefettura di Milano, insieme a centinaia di
manifestanti che protestavano contro la sostituzione del Prefetto Troilo. Nella stessa giornata viene assalita la
sede del M.S.I. e quella della RAI in corso Sempione.
6 dicembre 1947 - Aggressione ad una guardia giurata della Breda,
a Sesto San Giovanni.
12
dicembre 1947 -
Sequestro dell'ingegner Italo Tofanello, dirigente
delle Acciaierie Falck, in via
Natale Battaglia 29. Condotto in Piazza Duomo l'ingegnere viene
costretto a spogliarsi e quindi viene rilasciato senza vestiti.
10
aprile 1948 - Disordini
durante un comizio del M.S.I. in piazza Belgioioso.
25
aprile 1948 - Disordini
durante una manifestazione non autorizzata a piazzale Loreto.
15 luglio 1948 - Scontri con le Forze dell'Ordine durante l'occupazione degli
stabilimenti Bezzi e Motta.
13
ottobre 1948 -
Aggressione ad alcuni dirigenti della Breda.
27
gennaio 1949 - Omicidio
di Felice Ghisalberti in via
Lomazzo e del dottor Leonardo Massaza
in piazza Leonardo da Vinci, ritenuti entrambi simpatizzanti di destra.
L'elenco
di questi crimini naturalmente rappresenta in modo assai sommario la vera
attività della Volante Rossa. Si tratta degli episodi sicuramente attribuibili
a questa formazione, mentre non compare una quantità di altre
azioni che in quegli anni turbolenti furono commesse da estremisti di sinistra,
quasi sicuramente appartenenti alla Volante Rossa, ma non si hanno certezze.
Circa
l'epilogo del gruppo terroristico, nel 1951 fu celebrato il processo contro 32
membri della Volante Rossa, di cui 27 in carcere e 5 latitanti.
I
condannati furono 23, di cui 4 all'ergastolo.
Dei 5
latitanti 3 sfuggirono all'arresto grazie all'aiuto del P.C.I. che li
fece espatriare oltrecortina: Giulio Paggio e Paolo Finardi in Cecoslovacchia e Natale Burato in Unione Sovietica.
Il 26
ottobre 1978 il neo-eletto Presidente della Repubblica Sandro Pertini firma il decreto di grazia per i 3 terroristi
rifugiati all'estero.